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Ordinanza — n. 18674/2026 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal as inadmissible due to lack of specific argumentation against lower court's reasoning.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 18674/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Cassation Court declared the appeals by Adel Hadded and Giovanna Smiroldo inadmissible because they merely repeated arguments already rejected at the appellate level without new specific criticism. The lower court had established liability based on the defendants' physical presence at the crime scene and Smiroldo's possession of the property key, which were sufficient grounds for conviction. Consequently, the court rejected the claims as lacking the necessary argumentative substance to challenge the first-instance judgment.

Regesto Legislator

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Art. 366 c.p.p.; Art. 367 c.p.p.: Appeals must present specific and new arguments; mere repetition of rejected points renders them inadmissible.

Parole chiave

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inadmissible appeal lack of specific argumentation reiteration of rejected points procedural inadmissibility Cassation review standards ammende per infrazione procedurale condono delle spese procedurali spese di esecuzione

Disposizioni normative citate

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Art. 366 c.p.p.
Art. 367 c.p.p.

Giurisprudenza citata

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Sez. 3, n. 39603 del 03/10/2024, Izzo
7); preso atto che tali ulteriori e distinte argomentazioni, di per sé sufficienti ad affermare in maniera autonoma la responsabilità dei ricorrenti, non sono state oggetto di censura e che pertanto non risulta superata la "prova di resistenza" (Sez. 3, n. 39603 del 03/10/2024, Izzo, Rv.
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Testo completo

posti da: HADDED ADEL nato il 15/07/1976 SMIROLDO GIOVANNA nato a MESSINA il 18/10/1988 • avverso la sentenza del 10/10/2025 della CORTE APPELLO di MESSINA idato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MASSIMO PERROTTI;IN FATTO E IN DIRITTO Letti i ricorsi proposti, con unico atto, nel rispettivo interesse di Adel Hadded e Giovanna Smiroldo, rilevato che l'unico motivo di ricorso, con cui si contestano la violazione di legge ed il vizio della motivazione posta a fondamento del giudizio di responsabilità per il reato contestato, non è deducibile, in quanto fondato su argomenti che si risolvono nella pedissequa reiterazione di quelli già dedotti in appello e puntualmente disattesi dalla Corte di merito, dovendosi gli stessi considerare non specifici, ma meramente apparenti, in quanto inidonei ad assolvere la tipica funzione di una critica argomentata avverso la sentenza oggetto di ricorso; considerato, invero, che, con motivazione esente dai descritti vizi logici, il giudice di merito ha esplicitato le ragioni del suo convincimento applicando corretti argomenti giuridici ai fini dell'affermazione della responsabilità, sottolineando che, in particolare, ad assumere rilevanza, al di là delle dichiarazioni autoaccusatorie rese alla polizia giudiziaria dagli stessi incolpati, sia la presenza accertata sui luoghi in più occasioni degli imputati, nonché la circostanza che la Smiroldo fosse nella disponibilità della chiave dell'immobile di proprietà dell'IACP (si veda, in particolare, pag. 7); preso atto che tali ulteriori e distinte argomentazioni, di per sé sufficienti ad affermare in maniera autonoma la responsabilità dei ricorrenti, non sono state oggetto di censura e che pertanto non risulta superata la "prova di resistenza" (Sez. 3, n. 39603 del 03/10/2024, Izzo, Rv. 287024-02); ritenuto che, per tali motivi, i ricorsi debbano essere dichiarati inammissibili, con conseguente condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila ciascuno in favore della Cassa delle ammende;

P. P.Q.M