Cassation court dismisses appeal for inadmissibility as it seeks merits review outside supervision jurisdiction.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal inadmissible because the applicant requested a substantive review of the merits, which falls outside the scope of the supervision jurisdiction. The lower court had correctly rejected the request for community service probation in favor of home detention based on the inmate's criminal history and lack of employment. The court ruled that the applicant's arguments were unfounded and sought a different evaluation of facts already reasonably assessed by the first-instance judge.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 600 c.p.p.; Art. 601 c.p.p.: Appeals to the Court of Cassation against supervision court orders are inadmissible if they seek a substantive review of the merits rather than a challenge to the legality or motivation of the decision.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
da: Paolini Danno, nato a Roma il 5 novembre 1969 avverso l'ordinanza del 22/10/2025 del Tribunale di Sorveglianza di Roma dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere Anna Maria Gavoni;
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
Rilevato che con l'ordinanza impugnata il Tribunale di Sorveglianza di Roma ha rigettato la istanza di concessione della misura alternativa dell'affidamento in prova al servizio sociale nei confronti di Danilo Paolini, in esecuzione per delitto di furto aggravato e delitto di rapina associato ad evasione, concedendo quella della detenzione domiciliare; rilevato che il ricorso dell'interessato sollecita apprezzamenti di merito estranei al giudizio di legittimità e, laddove denuncia violazione di legge e vizi motivazionali, è comunque manifestamente infondato; considerato, infatti, che H Tribunale di Sorveglianza di Roma, con motivazione adeguata e non manifestamente illogica, ha respinto la domanda di affidamento in prova al servizio sociale (concedendo, invece, la detenzione domiciliare attesa la disponibilità di un valido domicilio presso l'abitazione della madre disposta ad ospitarlo) ritenendo di non potere formulare, allo stato, una prognosi di non (recidivanza nei confronti del condannato anche per la storia inframuraria ripetuta in ragione dei plurimi precedenti e la assenza di attività lavorativa (v. pag. 1 dell'ordinanza impugnata); rilevato che il condannato, rispetto a tale compiuto e coerente ragionamento svolto dal Tribunale di sorveglianza, pur lamentando la violazione di legge ed il vizio di motivazione, sollecita in realtà una differente (ed inammissibile) valutazione degli elementi di merito, rispetto a quella razionalmente svolta dal giudice a quo per respingere la sua richiesta di affidamento in prova; ritenuto, pertanto, che deve essere dichiarata l'inammissibilità del ricorso, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, in mancanza di elementi atti a escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al versamento della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende;
P.Q.M.
Dichiara P.Q.MAnna Maria Gavoni Raffaell