Criminal appeal dismissed as inadmissible for merely reproducing generic factual criticism already rejected by lower court.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal by Giuliano Fanticini inadmissible because it merely reproduced generic factual criticisms already thoroughly examined and rejected by the lower court. The lower court had established the fictitious nature of invoices based on seven specific indices, including generic billing, lack of prior documentation, and the absence of a formal contract. Since the appeal offered no new legal arguments and only reiterated facts already discredited, the court ruled against the appellant and ordered him to pay the procedural costs and a fine.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 616 cod. proc. pen.; An appeal is inadmissible if it merely reproduces generic factual criticisms already adequately examined and rejected by the court of first instance without presenting new legal grounds.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
volta dal Consigliere STEFANO CORBETTA;Rilevato che il ricorso proposto nell'interesse di Giuliano Fanticini, che deduce il vizio di motivazione in relazione all'affermazione della penale responsabilità, è inammissibile perché meramente riproduttivo di profili di censura, peraltro generici e di contenuto fattuale, già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dalla Corte di merito, la quale, con una valutazione di fatto non manifestamente illogica - e quindi non censurabile in sede di legittimità - ha ribadito la fittizietà delle prestazioni indicate nelle fatture sulla base di una serie di indici puntualmente indicati:
1) la genericità delle fatture, senza alcuna indicazione della tipologia dei lavori svolti e del luogo di esecuzione;
2) l'assenza di documentazione tra le parti nel periodo precedente e successivo all'emissione della fatture;
3) la circostanza che il consulente del lavoro dalle ADR s.r.l. ha riferito di non aver mai sentito parlare della CLC impianti s.r.I.;
4) l'assenza di un contratto di appalto riferibile alle fatture;
5) l'assenza delle fatture nella contabilità della CLC;
6) il fatto il denaro versato da ADR s.r.l. a CLC con bonifico è stato prelevato da terzi senza plausibili giustificazioni;
7) la circostanza che la CLC era priva sia di un numero sufficiente di dipendenti a garantire le prestazioni indicate nelle fatture, sia di contabilità, sia di una effettiva struttura aziendale; viste le conclusioni del difensore, avv. Francesco Mattioli del foro di Parma, che si limita ad insistere per l'accoglimento del ricorso; stante l'inammissibilità del ricorso e, a norma dell'art. 616 cod. proc. pen., non ravvisandosi assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte Cost. sent. n. 186 del 13/06/2000), alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento consegue quella al pagamento della sanzione pecuniaria nella misura, ritenuta equa, di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende P. P.Q.M