Cassation appeal dismissed as inadmissible for lack of statutory grounds under Art. 448 CPPT regarding plea bargain sentencing.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the cassation appeal inadmissible de plano without examining the merits. The appellant argued the sentencing decision suffered from a motivation defect regarding the non-existence of acquittal grounds under Art. 129 of the Criminal Procedure Code. The Court ruled that Article 448, paragraph 2-bis, strictly limits admissibility to specific legal violations, excluding general motivation defects or discrepancies not involving erroneous fact qualification or illegal sentencing.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen.; Art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen. - A cassation appeal against a plea bargain sentencing decision is inadmissible if it relies solely on alleged defects in the motivation regarding the verification of acquittal grounds, as these do not constitute the specific statutory violations required for admissibility.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
posto da: CHANNOUFI TIJANI (CUI 02XCA5R) nato il 28/02/1982 avverso la sentenza del 10/06/2025 del TRIBUNALE di VERONA udita la relazione svolta dal Consigliere BENEDETTO PATERNO RADDUSA; - /letto il ricorso proposto nell'interesse di Channoufi Tijani avverso la sentenza in epigrafe; esaminati gli atti e il provvedimento impugnato; ritenuto che, in tema di impugnazione della sentenza di patteggiamento, deve ritenersi inammissibile il ricorso per cassazione avverso la sentenza applicativa della pena con cui si deduca, come nel caso di specie, un vizio di motivazione della sentenza in relazione alla verifica dell'insussistenza di cause di proscioglimento ex art. 129 cod. proc pen, atteso che l'art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen., introdotto dalla legge 23 giugno 2017 n. 103, limita l'impugnabilità della pronuncia alle sole ipotesi di violazione di legge in esso tassativamente indicate, tra le quali non può annoverarsi quella ora in disamina che non attiene a eronea qualificazione del fatto immediatamente emergente dall'imputazione o dal testo della decisione, nè ad una prospettata «difformità» tra contenuti della richiesta e quelli della decisione, non risulta viziata in punto di espressione della volontà dell'imputato, né, infine, comporta l'irrogazione di una pena che possa definirsi illegale nei termini tracciati dalle indicazioni di principio espresse dalle sezioni unite di questa Corte con la sentenza n. 33040 del 2015 (Jazouli); rilevato che all'inammissibilità del ricorso, dichiarata de plano ai sensi dell'art. 610, comma 5- bis cod.proc.pen. fanno seguito le pronunce di cui all'art. 616 dello stesso codice;
P P.Q.MIl Consigliere estensore esi dente Benedetto Paternò Raddusa 47i. ardo oroso DgF'Oc TATA IN 30 2026 11 Fun