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Ordinanza — n. 15287/2026 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal on recidivism and general mitigating circumstances due to manifestly unfounded legal arguments.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 15287/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

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The Corte di Cassazione declared the appeal by Nunzio Lo Gelfo inadmissible, rejecting his claims regarding the subjective element of the crime of receiving stolen goods and the denial of general mitigating circumstances. The court found the appellant's arguments to be manifestly unfounded as they contradicted established legal interpretations and the lower court's reasoning on the lack of legitimate justification for the property's availability. Consequently, the appeal was dismissed, and the appellant was ordered to pay the procedural costs.

Regesto Legislator

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Art. 600 c.p.; Art. 601 c.p.: The Supreme Court holds that an appeal based on the non-existence of the subjective element of the crime of receiving stolen goods is inadmissible if it contradicts established legal interpretation, and that the denial of general mitigating circumstances is valid if the judgment provides a congruent reference to decisive negative elements without needing to consider all favorable facts.

Parole chiave

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crime of receiving stolen goods subjective element of the crime general mitigating circumstances inadmissible appeal manifestly unfounded arguments calamità agricola distruzione delle colture zona agricola protetta

Disposizioni normative citate

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Art. 600 c.p.
Art. 601 c.p.
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Testo completo

posto da: LO GELFO NUNZIO nato a PALERMO il 22/02/1991 avverso la sentenza del 10/06/2025 della CORTE APPELLO di PALERMO dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPE NICASTRO;RITENUTO IN FATTO E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso di Nunzio Lo Gelfo; considerato che il primo motivo di ricorso, con cui si deducono la violazione di legge e il difetto di motivazione in ordine alla ritenuta sussistenza dell'elemento soggettivo del delitto di ricettazione contestato, è manifestamente infondato poiché prospetta enunciati ermeneutici in palese contrasto con il dato normativo e con il consolidato indirizzo della giurisprudenza di legittimità in tema di ricettazione, congruamente applicato dalla Corte di merito (si vedano, in proposito, le pagg. 1 e 2 sulla mancanza di una giustificazione lecita e attendibile della disponibilità della res da parte dell'imputato quale prova della conoscenza della sua provenienza delittuosa); osservato che il secondo motivo di ricorso, con il quale genericamente si contestano la violazione di legge e il difetto di motivazione in relazione al mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, è manifestamente infondato in quanto, nel motivare il diniego delle predette circostanze, non è necessario che il giudice di merito prenda in considerazione tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti o rilevabili dagli atti ma è sufficiente un congruo riferimento agli elementi negativi ritenuti decisivi o rilevanti, ovvero all'assenza di elementi positivi, rimanendo disattesi o superati tutti gli altri da tale valutazione (si veda, in particolare, la pag. 3); rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tre