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Ordinanza — n. 13813/2026 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed for inadmissibility regarding waived appeal issues and generic legal qualification error.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 13813/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared the cassation appeal inadmissible, ordering the appellant to pay court costs. The appellant challenged a settlement sentence, arguing for a different legal qualification of the offense and claiming issues regarding the waiver of appeal rights. The court rejected these arguments based on established precedent that such matters are waived when a settlement is reached and that legal qualification errors must be manifest to be admissible.

Regesto Legislator

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Art. 599-bis c.p.p.; Art. 444 c.p.p.: In cassation appeals against settlement sentences, issues waived during the appeal phase are inadmissible, and legal qualification errors are only admissible if they constitute a manifest error.

Parole chiave

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cassation appeal inadmissibility settlement sentence waiver manifest legal error procedural waiver legal qualification error

Disposizioni normative citate

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Art. 599-bis c.p.p.
Rahman MD Rohet ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza emessa dalla Corte d'appello di Roma, con la quale era stata applicata la pena concordata ai sensi dell'art. 599 bis cod.
Art. 444 c.p.p.
E, quanto alla erronea qualificazione giuridica del fatto, del tutto genericamente dedotta, è costantemente affermato il principio, consolidatosi in tema di sentenza emessa ex art. 444 cod.
art. 599 bis cod. proc. pen
Rahman MD Rohet ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza emessa dalla Corte d'appello di Roma, con la quale era stata applicata la pena concordata ai sensi dell'art. 599 bis cod. proc. pen.
art. 129 cod. proc. pen
pen, nonchè alla mancata valutazione delle condizioni di proscioglimento ex art. 129 cod. proc. pen.
art. 444 cod. proc. pen
E, quanto alla erronea qualificazione giuridica del fatto, del tutto genericamente dedotta, è costantemente affermato il principio, consolidatosi in tema di sentenza emessa ex art. 444 cod.

Giurisprudenza citata

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Sez. 1 - n. 944 del 23/10/2019
pen, salvo che vengano dedotti motivi relativi alla formazione della volontà della parte di accedere al concordato, al consenso del pubblico ministero sulla richiesta ed al contenuto difforme della pronuncia del giudice ( Sez. 1 - n. 944 del 23/10/2019, Rv.
Sez. 5 - n. 46850 del 11/11/2022
Sez. 5 - n. 46850 del 11/11/2022, Rv.
Sez. U, n. 877 del 14/07/2022, Sacchettino
Orbene, é agevole rilevare che il motivo di ricorso esula da quelli consentiti (Sez. U, n. 877 del 14/07/2022, Sacchettino, Rv.
Sez. 2, n. 14377 del 31/03/2021
Sez. 4, n. 13749 del 23/03/2022
Sez. 4, n. 13749 del 23/03/2022, Rv.

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Testo completo

posto da: RAHMAN MD ROHET nato a ROMA il 26/05/2001 avverso la sentenza del 15/10/2025 della CORTE APPELLO di ROMA udita la relazione svolta dal Consigliere LOREDANA MICCICHE';MOTIVI DELLA DECISIONE 1. Rahman MD Rohet ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza emessa dalla Corte d'appello di Roma, con la quale era stata applicata la pena concordata ai sensi dell'art. 599 bis cod. proc. pen. in relazione al reato di cui all'art. 73, comma 1, DPR 309/1990.

2. Lamenta, con unico motivo, l'erronea qualificazione giuridica del fatto.

3. Per costante giurisprudenza della Corte regolatrice, in tema di concordato in appello, non sono deducibili in sede di legittimità questioni, pur rilevabili d'ufficio, oggetto di motivi di appello rinunciati in funzione dell'accordo sulla pena ex art. 599-bis cod. proc. pen, nonchè alla mancata valutazione delle condizioni di proscioglimento ex art. 129 cod. proc. pen. ed, altresì, a vizi attinenti alla determinazione della pena che non si siano trasfusi nella illegalità della sanzione inflitta . Non è invero ammissibile il ricorso in cassazione avverso la sentenza emessa ex art. 599-bis cod. proc. pen, salvo che vengano dedotti motivi relativi alla formazione della volontà della parte di accedere al concordato, al consenso del pubblico ministero sulla richiesta ed al contenuto difforme della pronuncia del giudice ( Sez. 1 - n. 944 del 23/10/2019, Rv. 278170 - 01;

Sez. 5 - n. 46850 del 11/11/2022, Rv. 283878 - 01). Orbene, é agevole rilevare che il motivo di ricorso esula da quelli consentiti (Sez. U, n. 877 del 14/07/2022, Sacchettino, Rv. 283886 - 01). E, quanto alla erronea qualificazione giuridica del fatto, del tutto genericamente dedotta, è costantemente affermato il principio, consolidatosi in tema di sentenza emessa ex art. 444 cod. proc. pen., secondo cui l'erronea qualificazione giuridica del fatto contenuto in sentenza è limitata ai soli casi di errore manifesto, configurabile quando tale qualificazione risulti, con indiscussa immediatezza e senza margini di opinabilità, palesemente eccentrica rispetto al contenuto del capo di imputazione (Sez. 2, n. 14377 del 31/03/2021 , Rv. 281116 - 01;

Sez. 4, n. 13749 del 23/03/2022, Rv. 283023 - 01).

3. Il ricorso va dunque dichiarato inammissibile, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro quattromila, determinata secondo equità, in favore della Cassa delle ammende. P.Q P.Q.Mana M dcichè 16 AP 2,26 Donatel ranti Il Furiz:z-u1,--