Cassation court dismisses appeal as inadmissible due to lack of specific grounds and failure to apply mitigation statute.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal inadmissible because the grounds raised were too general and did not specifically address the evidentiary weight of the trial evidence. The lower courts had found the appellant guilty of extortion, noting her lack of human solidarity with victims and her use of threats. The court rejected the claim that the mitigation statute applies to extortion and ordered the appellant to pay court costs.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 384 cod. pen.; Art. 366 c.p.p.: Appeals must be based on specific grounds; general requests for re-evaluation of evidence or alternative fact reconstructions are inadmissible as they fall outside the scope of the Court of Cassation's competence.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
gliere SANDRA RECCHIONE;RITENUTO IN FATTO E IN DIRITTO Letto il ricorso proposto nell'interesse di Barbara Pegorer, rilevato che con tutti i cinque motivi di ricorso il ricorrente insta - peraltro con argomenti aspecifici per la integrale rivalutazione della capacità dimostrativa delle prove sostenendo una ricostruzione delle condotte in giudizio alternativa rispetto a quella prescelta dai Giudici di entrambi i gradi di merito; che tali doglianze sono inammissibili in quanto l'attività richiesta è esclusa dal perimetro che circoscrive la competenza del Giudice di legittimità; che la sentenza impugnata ha persuasivamente dimostrato la colpevolezza del ricorrente rilevando come le prove raccolte indicassero in modo univoco che la ricorrente non aveva alcuna solidarietà umana con gli estorti e che aveva agito nei confronti degli stessi pressioni e minacce; doveva dunque ritenersi provata la coscienza e volontà di contribuire con il proprio comportamento al raggiungimento dello scopo estorsivo (pag. 6 della sentenza impugnata); si rileva da ultimo che la scriminante prevista dall'art. 384 cod. pen. non si applica all'estorsione; ritenuto che, per tali motivi, il ricorso debba essere dichiarato inammissibile, con conseguente condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende;
P.Q. P.Q.M