Ordinanza — n. 12864/2026 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAposto da: MELE VINCENZO nato a NAPOLI il 09/11/1971 avverso la sentenza del 14/03/2025 della CORTE APPELLO di NAPOLI dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIAPAOLA BORIO;RITENUTO IN FATTO E Letto il ricorso presentato nell'interesse di Vincenzo Mele; considerato che l'unico motivo di ricorso, con il quale si contesta la violazione di legge e la manifesta illogicità della motivazione in punto di giudizio di responsabilità, risulta formulato in termini non consentiti in questa sede, essendo privo dei requisiti prescritti, a pena di inammissibilità del ricorso, dall' art. 581, comma 1, cod. proc. pen. e, segnatamente delle ragioni di diritto e dei dati di fatto che lo sorreggono; che, infatti, il ricorrente con una doglianza asettica si limita ad affermare il vizio del percorso logico giuridico sotteso alla affermazione di colpevolezza, così non consentendo al giudice dell'impugnazione di individuare i rilievi mossi ed esercitare il proprio sindacato; che in proposito va ricordato come la funzione tipica dell'impugnazione è quella della critica argomentata avverso il provvedimento a cui si riferisce; ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Regesto Legislator
Generato dall'IAOrdinanza — n. 12864/2026 — snpen · Corte di Cassazione: 581, comma 1, cod. proc. pen. e, segnatamente delle ragioni di diritto e dei dati di fatto che lo sorreggono; che, infatti, il ricorrente con una doglianza asettica si limita ad affermare il vizio del percorso logico giuridico sotteso alla affermazione di colpevolezza, così non consentendo al giudice dell'impugnazione di individuare i rilievi mossi ed esercitare il proprio sindacato; che in proposito va ricordato come la funzione tipica dell'impugnazione è quella della critica argomentata avverso il provvedimento a cui si riferisce; ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Parole chiave
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Generato dall'IATesto completo
posto da: MELE VINCENZO nato a NAPOLI il 09/11/1971 avverso la sentenza del 14/03/2025 della CORTE APPELLO di NAPOLI dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIAPAOLA BORIO;RITENUTO IN FATTO E
CONSIDERATO IN DIRITTO
Letto il ricorso presentato nell'interesse di Vincenzo Mele; considerato che l'unico motivo di ricorso, con il quale si contesta la violazione di legge e la manifesta illogicità della motivazione in punto di giudizio di responsabilità, risulta formulato in termini non consentiti in questa sede, essendo privo dei requisiti prescritti, a pena di inammissibilità del ricorso, dall' art. 581, comma 1, cod. proc. pen. e, segnatamente delle ragioni di diritto e dei dati di fatto che lo sorreggono; che, infatti, il ricorrente con una doglianza asettica si limita ad affermare il vizio del percorso logico giuridico sotteso alla affermazione di colpevolezza, così non consentendo al giudice dell'impugnazione di individuare i rilievi mossi ed esercitare il proprio sindacato; che in proposito va ricordato come la funzione tipica dell'impugnazione è quella della critica argomentata avverso il provvedimento a cui si riferisce; ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammiss P.Q.M