Cassation Court dismisses appeal for inadmissibility due to lack of specific request for alternative penalty under Art. 597 c.p.p.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal inadmissible, ordering the appellant to pay court costs. The appellant challenged the appellate court's refusal to apply a substitute penalty of public utility work ex officio. The court ruled that such a conversion is not a statutory benefit requiring a specific, motivated request in the appeal act, as it violates the principle of devolution.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 597, comma 5, cod. proc. pen.; The appellate court cannot apply a substitute penalty for short detention ex officio without a specific request in the appeal act, as this constitutes a derogatory exception to the principle of devolution.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
posto da: Meucci Katia nato a TIVOLI il 23/03/1984 avverso la sentenza del 07/03/2025 della Corte d'appello di Roma dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere Paolo Valiante;RITENUTO IN FATTO E IN DIRITTO Esaminato il ricorso proposto dal difensore di Katia Meucci avverso la sentenza con cui in data 7.3.2025 la Corte d'appello di Roma ha confermato la sentenza del Tribunale di Tivoli in data 19.11.2018 di condanna alla pena di cinque mesi e dieci giorni di reclusione per il reato di cui all'art. 75, comma 2, d.lgs. n. 159 del 2011;
Letta, altresì, la memoria depositata dal difensore del ricorrente in data 11.11.2025; Rilevato che il ricorso censura la sentenza nella sola parte in cui ha dichiarato inammissibile il motivo di appello con cui si chiedeva l'applicazione della pena sostitutiva dei lavori di pubblica utilità; Ritenuto, tuttavia, che la sentenza abbia fatto applicazione del principio, più volte affermato da questa Corte, secondo cui, in tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, il giudice d'appello non può disporre la sostituzione "ex officio" nel caso in cui non sia stata formulata, nell'atto di gravame, una specifica e motivata richiesta al riguardo, non rientrando la conversione della pena detentiva nel novero dei benefici e delle diminuenti tassativamente indicati dall'art. 597, comma 5, cod. proc. pen., che costituisce disposizione derogatoria, di natura eccezionale, al principio devolutivo dell'appello (Sez. 4, n. 36657 del 15/10/2025, Rossi, Rv. 288792 - 01;
Sez. 2, n. 14168 del 25/3/2025, Consoli, Rv. 287820 - 01; Sez. 2, n. 1188 del 22/11/2024, dep. 2025, Lo Porto, Rv. 287460 - 01); Considerato, sotto questo profilo, che il ricorso non confuta la sentenza d'appello laddove i giudici di secondo grado rilevano che la richiesta era sprovvista degli elementi di fatto e delle ragioni di diritto che la supportassero; Ritenuto, pertanto, che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile, con la conseguente condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende;
P.Q.M