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Ordinanza — n. 11819/2026 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal claiming flawed recidivism reasoning under Art. 99 CP as motivation was legally sound.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 11819/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal inadmissible, upholding the lower court's conviction for aggravated theft. The appellant argued the first instance court failed to properly recognize recidivism under Article 99 of the Penal Code, but the court found the reasoning correct and sufficiently developed. The decision emphasized that recidivism requires a concrete assessment of the criminal relationship between the current offense and prior convictions, rather than relying solely on the gravity of facts or time elapsed.

Regesto Legislator

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Art. 99 co. 2 c.p.; Art. 133 c.p.: The recognition of recidivism must be motivated by a concrete examination of the relationship between the current offense and prior convictions, ensuring the prior conduct indicates a persistent criminal inclination that influenced the new crime, excluding occasional recidivism.

Parole chiave

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recidivism recognition Art. 99 Penal Code adequate motivation criminal inclination inadmissible appeal aggravated theft concrete assessment reiterazione di reati penali

Disposizioni normative citate

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Art. 99 co. 2 c.p.
Art. 133 c.p.
art. 133 cod. pen

Giurisprudenza citata

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Sez. 2, n. 10988 del 07/12/2022, Antignani
Sez. U, n. 32318 del 30/3/2023, Sabbatini
Sez. U, n. 20808 del 25/10/2018, Schettino
Sez. U, n. 20798 del 24/02/2011, Indelicato
275319; Sez. U, n. 20798 del 24/02/2011, Indelicato, Rv.
Sez. U, 35738 del 27/05/2010, Calibè
249664; Sez. U, 35738 del 27/05/2010, Calibè, Rv.
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Testo completo

ORDINANZA sul ricorso proposto da: HABBACHI BEN MOHAMMED HOUSSEMEDINE nato a ROMA il 08/02/1994 avverso la sentenza del 12/05/2025 della CORTE APPELLO di ROMA dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere PAOLA BORRELLI;RG 35764-2025 - Udienza del 11/02/2026 - Consigliere Borrelli Considerato che Houssemedine Ben Mohammed Habbachi ricorre avverso la sentenza emessa dalla Corte di appello di Roma, che ha confermato la sentenza di condanna pronunciata in primo grado per il reato di furto aggravato. Rilevato che il primo e unico motivo di ricorso — che lamenta vizio di motivazione quanto al riconoscimento della recidiva ai sensi dell'art.99 co.2 — è manifestamente infondato in quanto la Corte territoriale ha reso una motivazione corretta in diritto e adeguatamente sviluppata, osservando il principio secondo cui occorre che il riconoscimento della recidiva sia motivato e che la valutazione del giudice non si fondi esclusivamente sulla gravità dei fatti e sull'arco temporale in cui questi risultano consumati, ma si articoli in un esame concreto, in base ai criteri di cui all'art. 133 cod. pen., del rapporto esistente tra il fatto per cui si procede e le precedenti condanne e nella verifica se ed in quale misura la pregressa condotta criminosa sia indicativa di una perdurante inclinazione al delitto che abbia influito, quale fattore criminogeno, sulla commissione dei reati sub iudice, escludendo che si tratti di ricaduta occasionale (Sez. 2, n. 10988 del 07/12/2022, dep. 2023, Antignani, Rv. 284425; e le motivazioni di Sez.

U, n. 32318 del 30/3/2023, Rv. 284878, Sabbatini; Sez. U, n. 20808 del 25/10/2018, dep. 2019, Schettino, Rv. 275319; Sez. U, n. 20798 del 24/02/2011, Indelicato, Rv. 249664; Sez. U, 35738 del 27/05/2010, Calibè, Rv. 247838). Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende. P.Q.M Dichiara inammis P.Q.MPaola Borr Francesc a anzi OF:Posn-ATA IN ( 3 1 ÌMÌR 2026 rio