Italian Court dismisses appeal on sentencing as it concerns merits not reviewable at this stage.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassazione declared the appeal inadmissible because it exclusively challenged the sentencing determination. The appellant contested the severity of the penalty and the application of mitigating circumstances, but the lower court's decision was well-motivated and adequately addressed the defense arguments. Consequently, the court ruled that the judgment on sentencing merits is not subject to review in this instance.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 616 cod. proc. pen.; Appeals concerning the determination of the punitive treatment are inadmissible when the contested issue relates solely to the merits of the sentence, as such judgments are not reviewable at this stage.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ALI MOUSTAFA HASSAN KHALIFA nato il 09/12/2000 avverso la sentenza del 02/07/2025 della CORTE APPELLO di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere FEDERICA TONDIN; I n. 31329/2025 RG letto il ricorso proposto nell'interesse di Moustafa Hassan Khalifa Ali avverso la sentenza in epigrafe; esaminati gli atti e il provvedimento impugnato; ritenuto che il ricorso è inammissibile in quanto afferente alla determinazione del trattamento punitivo (poiché si contesta, con un unico motivo, l'eccessività della pena, l'omessa applicazione delle circostanze attenuanti generiche, l'applicazione della recidiva e l'entità dell'aumento per la continuazione) benché la sentenza impugnata sia sorretta da sufficiente e non illogica motivazione e da adeguato esame delle deduzioni difensive sul punto, così da rendere il relativo giudizio di merito non censurabile in questa sede: rilevato che all'inammissibilità del ricorso conseguono le pronunce di cui all'art. 616 cod. proc. pen.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in data 6 marzo 2026.