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Ordinanza — n. 4399/2026 — snpen Generato dall'IA

Criminal appeal dismissed as inadmissible because it was filed personally instead of by a qualified defense attorney.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 4399/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassazione declared the criminal appeal inadmissible because the convicted defendant filed it personally, violating mandatory representation rules. The material facts show the petitioner signed the petition without a defense attorney from the special register, contrary to specific articles of the Code of Criminal Procedure. The court ruled that such procedural violations render the appeal inadmissible and ordered the petitioner to pay court costs and a fine.

Regesto Legislator

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Art. 571, comma 1, cod. proc. pen.; Art. 613, comma 1, cod. proc. pen.; Art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen.: Criminal appeals must be filed by qualified defense attorneys; personal filing by the accused renders the appeal inadmissible.

Parole chiave

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criminal appeal inadmissibility mandatory defense attorney special register requirement personal filing prohibition court costs and fine difesa obbligatoria capacità di stare in giudizio diritto di ottenere una decisione

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 571, comma 1, cod. proc. pen.
Art. 613, comma 1, cod. proc. pen.
Art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen.
272010); ritenuto che il ricorso deve, pertanto, essere dichiarato inammissibile, a norma dell'art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen., introdotto dalla medesima legge n.
Legge 23 giugno 2017, n. 103
1, comma 63, legge 23 giugno 2017, n. 103, che impone che esso sia, in ogni caso, sottoscritto, a pena di inammissibilità, da difensori iscritti nell'albo speciale della Corte di cassazione (Sez.

Giurisprudenza citata

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Sez. U, n. 8914 del 21/12/2017
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: MARTENA RAFFAELE nato a SAN PIETRO VERNOTICO il 24/07/1986 avverso l'ordinanza del 06/05/2025 del TRIB. SORVEGLIANZA di BOLOGNAudita la relazione svolta dal Consigliere VINCENZO GALATI; Visti gli atti e l'ordinanza impugnata; letto il motivo del ricorso; rilevato che il ricorso per cassazione avverso il predetto provvedimento è stato presentato personalmente dal condannato, in violazione del combinato disposto degli artt. 571, comma 1, e 613, comma 1, cod. proc. pen., come modificato dall'art. 1, comma 63, legge 23 giugno 2017, n. 103, che impone che esso sia, in ogni caso, sottoscritto, a pena di inammissibilità, da difensori iscritti nell'albo speciale della Corte di cassazione (Sez.

U, n. 8914 del 21/12/2017, dep. 2018, Aiello, Rv. 272010); ritenuto che il ricorso deve, pertanto, essere dichiarato inammissibile, a norma dell'art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen., introdotto dalla medesima legge n. 103 del 2017 con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, in mancanza di elementi atti a escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al versamento della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende;

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il