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Ordinanza — n. 3416/2026 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed for lack of correlation between defense arguments and appellate court's reasoning regarding specific intent.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 3416/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The court declared the cassation appeal inadmissible because the defense's arguments failed to correlate with the appellate court's reasoning. The defense challenged the finding of specific intent, while the appellate court had already established the defendant's fraudulent operations and prior tax notifications as proof of that intent. The Supreme Court ruled that an appeal is invalid when it ignores the factual and logical path laid out in the contested decision.

Regesto Legislator

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Art. 360, n. 5 c.p.p.; Art. 360, n. 6 c.p.p.: A cassation appeal is inadmissible if there is no correlation between the grounds of the contested decision and the arguments presented in the appeal, as the court cannot ignore the assertions of the censured order.

Parole chiave

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lack of correlation inadmissible appeal specific intent fraudulent operations tax notifications cassation procedure appellate reasoning imputazione di furto

Disposizioni normative citate

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Art. 360, n. 5 c.p.p.
Art. 360, n. 6 c.p.p.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Sez. 4, n. 19364 del 14/03/2024, Delle Fazio, Rv. 286468
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Testo completo

uente ORDINANZA sul ricorso proposto da: TESEI PAOLO nato a PORTO SAN GIORGIO il 29/08/1955 avverso la sentenza del 13/03/2025 della CORTE APPELLO di ANCONAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere VITTORIO PAZIENZA;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Rilevato che TESEI Paolo - imputato del reato continuato di cui all'art. 11 d.lgs. n. 74 del 2000 - ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza del 13/03/2025, con cui la Corte d'Appello di Ancona ha parzialmente riformato (mitigando il trattamento sanzionatorio previa applicazione del giudizio di prevalenza delle attenuanti generiche, e confermando nel resto) la sentenza di condanna alla pena di giustizia emessa nei suoi confronti, con rito abbreviato, dal G.u.p. del Tribunale di Fermo; rilevato che la difesa ha dedotto violazione di legge e vizio di motivazione con riferimento alla sussistenza del dolo specifico e della configurabilità del reato; ritenuto di dover dar seguito al consolidato insegnamento di questa Suprema Corte, secondo cui «è inammissibile il ricorso per cassazione nel caso in cui manchi la correlazione tra le ragioni poste a fondamento dalla decisione impugnata e quelle argomentate nell'atto di impugnazione, atteso che questo non può ignorare le affermazioni del provvedimento censurato» (così da ultimo Sez. 4, n. 19364 del 14/03/2024, Delle Fazio, Rv. 286468 - 01); ritenuto che tale indirizzo interpretativo risulti pienamente applicabile nella fattispecie in esame, in cui le doglianze difensive evitano qualsiasi effettivo confronto con il percorso argomentativo della sentenza impugnata, che ha diffusamente evidenziato le gravi anomalie delle operazioni compiute dal TESEI in favore dei figli (cfr. pag. 4 seg.), ritenute - tutt'altro che illogicamente - dimostrative della sussistenza del dolo specifico, anche in considerazione della già avvenuta notifica delle cartelle esattoriali relative al compimento delle operazioni simulate; ritenuto pertanto che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro tremila in favore della Cassa delle mmende

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro tremila in favore della Cassa delle demende. Così deciso in Roma, il 11 dicemb