Cassation court dismisses appeal for lack of motivation, upholding conviction for breach of residence obligation.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared Giacomo De Gennaro's appeal inadmissible, rejecting his claim of unmotivated sentencing. The lower court confirmed his two-year prison sentence for violating a special surveillance measure by leaving Bari without cause to eat lunch. The Supreme Court ruled that the trial court properly evaluated the evidence and did not overlook relevant acquittal grounds.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 129 cod. proc. pen.; Art. 360, n. 1, lett. a) c.p.p.: An appeal based on alleged lack of motivation is inadmissible if the lower court's reasoning is logically sound and based on established evidence.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DE GENNARO GIACOMO nato a BARI il 18/05/1979 avverso la sentenza del 18/11/2024 della CORTE APPELLO di BARIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALESSANDRO CENTONZE;
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
Esaminato il ricorso proposto avverso la sentenza in epigrafe, con la quale la Corte di appello di Bari confermava la decisione impugnata, con cui Giacomo De Gennaro era stato condannato alla pena di due anni di reclusione, per il reato di cui all'art. 75, comma 2, d.gs. 6 settembre 2011, n. 159, accertato a Polignano a Marell novembre 2018. Ritenuto che il ricorso in esame, articolato in un'unica doglianza, postulando indimostrate carenze motivazionali della sentenza impugnata, chiede il riesame nel merito della vicenda processuale, sotto il profilo della mancata valutazione di cause di proscioglimento rilevanti ex art. 129 cod. proc. pen., che risulta vagliato dalla Corte territoriale nel rispetto delle regole della logica e delle emergenze probatorie (tra le altre, Sez. 1, n. 46566 del 21/02/2017, M., Rv. 271227 - 01;
Sez. 2, n. 9242 del 08/02/2013, Reggio, Rv. 254988 - 01). Ritenuto che il compendio probatorio, tenuto conto degli accertamenti investigativi svolti nel corso delle indagini preliminari dai Carabinieri della Compagnia di Bari Centro novembre 2018, risultavano univocamente orientati contro Giacomo De Gennaro, non lasciando residuare dubbi sulla configurazione del reato di cui all'art. 75, comma 2, d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, così come contestato all'imputato. Ritenuto che da tali accertamenti emergeva che De Gennaro, senza giustificato motivo, si era allontanato dal Comune di Bari, per andare a pranzare, nel ristorante "Villa degli Aranci" di Polignano a Mare, in compagnia di Nicola Bruno, in violazione della misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno irrogatagli dal Tribunale di Bari il 7 gennaio 2012.
Per queste ragioni, il ricorso proposto da Giacomo De Gennaro deve essere dichiarato inammissibile, con la conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così decis