Cassation court dismisses appeal against arrest sentence for unauthorized absence from home in Palermo.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal by Carmen Ciancimino inadmissible, upholding the lower court's six-month arrest sentence. The appellant was detained in Palermo for leaving her home without authorization and failed to provide an alternative factual reconstruction of her conduct. The court rejected the appeal because the investigation clearly favored the prosecution and the appellant's behavior lacked the necessary mitigating circumstances.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 75, comma 1, d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159; The court holds that an appeal against a conviction for unauthorized absence is inadmissible when the investigation is univocally unfavorable and the defendant fails to offer a valid alternative factual reconstruction.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: CIANCIMINO CARMEN nato a RIBERA il 15/10/1992 avverso la sentenza del 07/07/2025 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALESSANDRO CENTONZE; t
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
Esaminato il ricorso, articolato in due doglianze, proposto avverso la sentenza in epigrafe, con la quale la Corte di appello di Palermo, in parziale riforma della decisione impugnata, condannava Carmen Ciancimino alla pena di sei mesi di arresto, per il reato di cui all'art. 75, comma 1, d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, accertato a Palermo nelle date del 9 e del 10 novembre 2021. Ritenuto che le verifiche investigative eseguite dagli agenti del Commissariato di Palermo Oreto risultavano univocamente orientate in senso sfavorevole alla posizione di Carmen Ciancimino, che, nelle date del 9 e del 10 novembre 2021, veniva fermata a Palermo, in Piazza Brunaccini, dopo essersi allontanata dalla sua abitazione, ubicata a Ribera, in Via Cilea n. 95, senza essere stata debitamente autorizzata.
Ritenuto, inoltre, che, come evidenziato nel provvedimento impugnato, l'imputata, a fronte delle contestazioni che gli venivano elevate, non giustificava il suo comportamento e non forniva una ricostruzione alternativa dei fatti di cui era accusata, utile a chiarire la sua posizione processuale. Ritenuto, infine, che l'elevato disvalore della condotta illecita di Carmen Ciancimino, che risultava gravata altri pregiudizi penali, non consentiva il riconoscimento delle attenuanti generiche, che, del resto, rispondono alla funzione di adeguare la pena al caso concreto, sul presupposto del riconoscimento di situazioni fattuali, non riscontrate con riferimento alla posizione dell'imputata (tra le altre, Sez. 2, n. 30228 del 05/06/2014, Vernucci, Rv. 260054 - 01;
Sez. 6, n. 2642 del 14/01/1999, Catone, Rv. 212804 - 01). Per queste ragioni, il ricorso proposto da Carmen Ciancimino deve essere dichiarato inammissibile, con la conseguente condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così decis