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Ordinanza — n. 2580/2026 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed as inadmissible for being factually repetitive and lacking new legal arguments.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 2580/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared the appeal by Cristian Leccese inadmissible, ruling it was entirely based on facts and merely repetitive. Leccese argued that the lower court ignored the occasional nature of his meetings and failed to address specific complaints regarding the frequency of associations with convicted individuals. The court rejected these claims, noting the appellate court correctly applied established legal principles to find the frequentation non-occasional.

Regesto Legislator

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Art. 606, comma 1, lett. b) ed e) cod. proc. pen.; An appeal is inadmissible if it is entirely based on facts and merely reiterative, lacking new legal arguments or distinct factual developments.

Parole chiave

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inadmissible appeal repetitive facts procedural violation reiteration of arguments factual exhaustion violazione semplice della LCStr altri reati recidiva nell'infrazione

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 606, comma 1, lett. b) e e) cod. proc. pen.
Damiano Somma, denunciando violazione ex art. 606, comma 1, lett.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Sez. 1, n. 14149 del 20/02/2020, Vurchio, Rv. 278942 - 01
Corte cost. n. 186 del 2000
Segue ex lege la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e - non potendosi escludere profili di colpa - anche alla sanzione in favore della cassa delle ammende (Corte cost. n. 186 del 2000) che si ritiene equo quantificare in euro tremila.
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Ordinanza — n. 4379/2026 — snpen
Italian Court dismisses appeal claiming habitual association requirement was not met for probation violation.
Sentenza — n. 4503/2022 — snpen
Italian Court dismisses appeal regarding public security authority's power to specify exact presentation times for special surveillance measures.
Ordinanza — n. 46884/2024 — snpen
Cassation court dismisses appeal against conviction for violating special surveillance association rules due to lack of habitual contact.
Ordinanza — n. 21672/2022 — snpen
Cassation appeal dismissed for inadmissibility due to failure to raise specific legal grounds in appeal and lack of logical reasoning.
Ordinanza — n. 10722/2026 — snpen
Cassation court dismisses appeal regarding habitual association requirement for violation of special surveillance prescription. The court rejects the claim that a single violation negates habitual association. The decision upholds the lower court's finding of multiple contacts over nine months. The ruling confirms that plural and stable contacts define the crime under the specified law. The court finds the defense arguments insufficient to alter the established facts. The appeal is declared inadmissible with costs awarded to the state. The legal principle requires multiple interactions to constitute the offense. The judgment reinforces the strict interpretation of surveillance violation statutes. The outcome favors the prosecution's position on habitual association. The court emphasizes the need for concrete evidence of repeated behavior. The decision concludes that the lower court applied the law correctly.

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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: LECCESE CRISTIAN nato a TRICASE il 16/12/1989 avverso la sentenza del 04/07/2024 della CORTE di APPELLO di BARIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANGELO VALERIO LANNA;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Con la sentenza indicata in epigrafe, la Corte di appello di Bari ha confermato la decisione del Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale della medesima città del 19/12/2022, che aveva ritenuto Cristian Leccese colpevole del reato di cui all'art. 75 d.lgs. 06 settembre 2011 n. 159, per aver ripetutamente violato la prescrizione di non associarsi a persone che abbiano subito condanne o che siano sottoposte a misure di prevenzione, contenuta nella misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S., alla quale era sottoposto e per l'effetto - computata la diminuente del rito abbreviato - lo aveva condannato alla pena di anni uno di reclusione.

2. Ricorre per cassazione Cristian Leccese, per il tramite del difensore avv. Damiano Somma, denunciando violazione ex art. 606, comma 1, lett.

b) ed e) cod. proc. pen., per non aver tenuto conto del carattere solo occasionale dei contestati incontri e per mancata risposta alle doglianze formulate sul punto specifico.

3. Il ricorso è inammissibile, in quanto interamente versato in fatto e meramente reiterativo. La Corte territoriale - contrariamente a quanto dedotto dalla difesa - ha adeguatamente argomentato circa il carattere non occasionale della frequentazione incriminata, facendo corretta applicazione dei principi di diritto dettati da questa Corte nella specifica materia (si veda Sez. 1, n. 14149 del 20/02/2020, Vurchio, Rv. 278942 - 01).

4. Alla luce delle considerazioni che precedono, si impone la declaratoria di inammissibilità del ricorso. Segue ex lege la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e - non potendosi escludere profili di colpa - anche alla sanzione in favore della cassa delle ammende (Corte cost. n. 186 del 2000) che si ritiene equo quantificare in euro tremila.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, 08 genn