Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 1809/2026 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 1809/2026 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 1809/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: LAMI EMANUELE nato a MASSA MARITTIMA il 10/02/1997 avverso la sentenza del 11/02/2025 della CORTE APPELLO di FIRENZEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere DEBORA TRIPICCIONE; letto il ricorso proposto nell'interesse di Lami Emanuele avverso la sentenza in epigrafe; esaminati gli atti e il provvedimento impugnato; ritenuto che il ricorso è inammissibile perché deduce un motivo generico, privo di alcun confronto critico con la motivazione della sentenza impugnata che, senza incorrere in alcun vizio logico o giuridico, ha confermato il giudizio di responsabilità, sottolineando la destinazione ad un uso non esclusivamente personale della sostanza stupefacente, come emerso dalle dichiarazioni del teste Punzo (cfr. pagina 3); ritenuto che all'inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila da versare in favore della Cassa delle ammende, non potendosi ritenere che lo stesso abbia proposto il ricorso senza versare in colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte cost. n. 186 del 2000).

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Ordinanza — n. 1809/2026 — snpen · Corte di Cassazione: pagina 3); ritenuto che all'inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila da versare in favore della Cassa delle ammende, non potendosi ritenere che lo stesso abbia proposto il ricorso senza versare in colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte cost. n. 186 del 2000).

Parole chiave

Generato dall'IA
imputazione per reati di stupefacenti abuso di sostanze controllo della commisurazione della pena facoltà di astenersi dal testimoniare gravi addebiti penali impugnazione di decisioni amministrative
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: LAMI EMANUELE nato a MASSA MARITTIMA il 10/02/1997 avverso la sentenza del 11/02/2025 della CORTE APPELLO di FIRENZEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere DEBORA TRIPICCIONE; letto il ricorso proposto nell'interesse di Lami Emanuele avverso la sentenza in epigrafe; esaminati gli atti e il provvedimento impugnato; ritenuto che il ricorso è inammissibile perché deduce un motivo generico, privo di alcun confronto critico con la motivazione della sentenza impugnata che, senza incorrere in alcun vizio logico o giuridico, ha confermato il giudizio di responsabilità, sottolineando la destinazione ad un uso non esclusivamente personale della sostanza stupefacente, come emerso dalle dichiarazioni del teste Punzo (cfr. pagina 3); ritenuto che all'inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila da versare in favore della Cassa delle ammende, non potendosi ritenere che lo stesso abbia proposto il ricorso senza versare in colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte cost. n. 186 del 2000).

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso l'1 dicembre 2025