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Ordinanza — n. 21147/2026 — snpen Generato dall'IA

Cassation court revokes its own prior judgment due to the defendant's death before final pronouncement.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 21147/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation revoked its own previous decision regarding Domenico Mastrosanti because the defendant died before the judgment was formally pronounced. Although the appellant had previously challenged a lower court ruling, the death of the accused extinguished the criminal proceedings and rendered the prior cassation judgment legally ineffective. Consequently, the court annulled its own earlier order without remanding the case, as no further judicial action could be taken against a deceased person.

Regesto Legislator

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Art. 625-bis c.p.p.; The Court of Cassation must revoke its own prior decision of illegality if the defendant dies before the judgment is pronounced, as the death extinguishes the criminal liability and renders the decision void.

Parole chiave

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extinction of criminal liability death of the accused revocation of cassation judgment procedural error of fact nullity of prior decision atto di morte dichiarazione di scomparsa estinzione della rendita d'invalidità

Disposizioni normative citate

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Art. 625-bis c.p.p.
Ritenuto che la tardiva conoscenza, da parte della Corte di cassazione, della morte dell'imputato, verificatasi prima della pronuncia di legittimità, integra un errore materiale o di fatto, emendabile con il procedimento di cui all'art. 625-bis cod.
art. 625-bis cod. proc. pen
Ritenuto che la tardiva conoscenza, da parte della Corte di cassazione, della morte dell'imputato, verificatasi prima della pronuncia di legittimità, integra un errore materiale o di fatto, emendabile con il procedimento di cui all'art. 625-bis cod.

Giurisprudenza citata

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Sez. 1, n. 5837 del 08/11/2023
pen., incombendo sulla Corte il potere-dovere di revocare, anche di ufficio, la propria decisione (Sez. 1, n. 5837 del 08/11/2023, dep.
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Testo completo

ORDINANZA sul ricorso proposto da Mastrosanti Domenico, nato a Roma il 25/10/1959 avverso la sentenza del 19/02/2026 della Corte di Cassazione visti gli atti, il provvedimento impugnato e la segnalazione della Corte di appello di Roma del 27/04/2026; udita la relazione svolta dal Consigliere Angelo Capozzi; MOTIVAZIONE Rilevato che con sentenza del 19/02/2026 questa Corte ha rigettato il ricorso di Domenico Mastrosanti avverso la sentenza emessa il 15 gennaio 2025 dalla Corte di appello di Roma;Rilevato che, con la nota in epigrafe, è stato successivamente comunicato il decesso, in data 18/06/2025, del predetto imputato;

Ritenuto che la tardiva conoscenza, da parte della Corte di cassazione, della morte dell'imputato, verificatasi prima della pronuncia di legittimità, integra un errore materiale o di fatto, emendabile con il procedimento di cui all'art. 625-bis cod. proc. pen., incombendo sulla Corte il potere-dovere di revocare, anche di ufficio, la propria decisione (Sez. 1, n. 5837 del 08/11/2023, dep. 2024, Rv. 285789); Ritenuto, pertanto, che l'avvenuto decesso del Mastrosanti prima che la sentenza n. 315/2026 di questa Corte venisse deliberata, rendeva inesistente la successiva sentenza, che va pertanto revocata, con conseguente annullamento senza rinvio della sentenza di appello, impugnata dal Mastrosanti, per essere i reati estinti per morte dell'imputato.

P.Q. P.Q.M