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Sentenza — n. 17083/2026 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal as inadmissible because the lower court's acquittal was based on a decisive, unchallenged fact.

Numero d'incarto Sentenza — n. 17083/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Procurator General appealed the acquittal of two individuals for resistance and insult, arguing the lower court erred in finding no criminal facts. The defense successfully argued that the acquittal was also grounded on a specific exemption from criminal liability under Article 393-bis of the Penal Code. The court declared the appeal inadmissible because the Procurator failed to challenge this decisive, unassailable fact, rendering their other arguments irrelevant to the final outcome.

Regesto Legislator

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Art. 393 bis cod. pen.; When a lower court's acquittal rests on a decisive fact regarding criminal exemption that the prosecutor does not specifically challenge, the appeal is inadmissible as it lacks relevance to the contested decision.

Parole chiave

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inadmissible appeal resistance to public official criminal exemption decisive fact procurator general appeal impedimento di un atto dell'autorità violenza o minaccia contro le autorità permesso di promuovere un procedimento penale

Disposizioni normative citate

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Art. 337 cod. pen.
Art. 393 bis cod. pen.
art 337 cod. pen
art. 393 bis cod. pen
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Testo completo

Tribunale di Barinel procedimento a carico diPagone Rosalia nata a TRIGGIANO il 17/07/1975De Giosa Pietro nato a TRIGGIANO il 01/01/2001Udita la relazione svolta dal Consigliere Benedetto Paterno' Raddusa;sentite le conclusioni del Sostituto Procuratore generale Francesca Loy che hachiesto dichiararsi inammissibile il ricorso;sentito l’avvocato Rotundo Francesco in difesa di Pagone Rosalia e De Giosa Pietroche ha chiesto l'inammissibilità o in subordine il rigetto del ricorso, come damemoria in precedenza trasmessa.RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTORilevato che con la sentenza descritta in epigrafe il Tribunale di Bari, incomposizione monocratica, ha assolto Rosalia Pagone e Pietro De Giosa dai reatidi resistenza a pubblico ufficiale e oltraggio loro ascritti per la ritenuta nonsussistenza dei fatti;rilevato che avverso tale decisione ha interposto ricorso per cassazione laProcura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, proponendo tre diversi motivi,tutti riferiti al giudizio di responsabilità riguardante la contestazione mossa ai sensidell’art 337 cod. pen.;rilevato, in particolare, che con le censure proposte è stata contestata ladecisione gravata in ordine alla ritenuta insussistenza dei costituti oggettivi propridel reato in contestazione (primi due motivi, rispettivamente riferibili alla posizionedella Pagone e del De Giosa) nonché di quelli di matrice soggettiva (terzo motivodel ricorso, con il quale si attinge la sentenza impugnata nella parte in cui escludeil dolo proprio della resistenza avuto riguardo ad entrambi gli imputati);ritenuto che, come del resto puntualizzato anche dalla difesa degli imputaticon la memoria trasmessa alla Corte, la decisione gravata da ricorso, oltre adescludere i tratti costitutivi della contestata resistenza messi in gioco dalleconsiderazioni critiche esposte dal ricorso, ha comunque, seppur in viasubordinata, legato la disposta assoluzione anche alla possibilità di ritenere lecondotte in contestazione scriminate ex art. 393 bis cod. pen.;ritenuto che tale argomentazione, per quanto prospettata in viasubordinata rispetto alle altre ragioni del ritenere sotteso alla sentenza impugnata,a prescindere dalla correttezza in fatto del relativo assunto, era ed è comunque ingrado di sostenere, da sola, la assoluzione decretata dal Tribunale;ritenuto, di contro, che rispetto a tale momento della decisione, come dettodotato di valenza decisoria comunque assorbente, la Procura ricorrente non hasollevato alcuna critica mirata, così da rendere l’impugnazione inammissibileperché aspecifica su tale punto che, divenuto insindacabile, privaconseguentemente di rilevanza i rilievi proposti, la cui eventuale fondatezza nonsarebbe comunque in grado di incidere materialmente sulla assoluzionecontrastata P.Q.MDichiara inammissibile il ricorso.Così è deciso, 19/03/2026Il Consigliere estensore Il PresidenteBENEDETTO PATERNO' RADDUSA PIERLUIGI DI STEFANO