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Sentenza — n. 12505/2026 — snpen Generato dall'IA

Cassation court annuls appeal judgment for evasion of home detention due to incomplete reasoning and lack of argument on guilt.

Numero d'incarto Sentenza — n. 12505/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

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The Cassation Court annulled the Second Instance judgment confirming the defendant's sentence for evasion of home detention. The court found the lower court's reasoning incomplete because it collated parts of two separate judgments, creating an incongruous argumentative apparatus that prevented a valid assessment of guilt. Consequently, the appeal was rejected on procedural grounds, and the case was remitted to another section of the Court of Appeal for a new trial.

Regesto Legislator

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Art. 609-bis cod. pen.; Art. 590 cod. proc. pen.: When a judgment's reasoning is incomplete due to the collation of unrelated parts of different decisions, the judgment must be annulled and remitted for a new trial.

Parole chiave

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evasion of home detention incomplete reasoning collation of judgments procedural annulment remittal for retrial lack of argument on guilt Cassation procedure allegazioni d'asilo contraddittorie

Disposizioni normative citate

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Art. 609-bis cod. pen.
Art. 590 cod. proc. pen.
art. 609-bis cod. pen
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Testo completo

osto da: Di Napoli Salvatore nato a Napoli il 28/10/1960 avverso la sentenza emessa 1'11 novembre 2024 dalla Corte d'appello di Napoli Visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere Debora Tripiccione; lette le richieste del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale Fabrizio Vanorio, che ha concluso per l'inammissibilità del ricorso. RILEVATO IN FATTO E

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Salvatore Di Napoli ricorre per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Napoli che ne ha confermato la condanna alla pena di mesi dodici di reclusione per il reato di evasione dal luogo ove si trovava agli arresti domiciliari. Deduce i seguenti due motivi. 1.1. Violazione di legge e vizi della motivazione relativa al giudizio di colpevolezza in quanto fondato su mere presunzioni legali e «valutazioni indiziarie». 1.2. Violazione di legge e vizio di motivazione in relazione al trattamento sanzionatorio di cui si invoca una riduzione.2. Il Procuratore Generale, nel concludere per l'inammissibilità del ricorso, ha rilevato che, sebbene la motivazione della sentenza impugnata presenti una interruzione nell'ultima frase a pagina 2, può comunque evincersi una valutazione certamente negativa sul riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, come può desumersi anche dal dispositivo di conferma della sentenza di primo grado.

3. Preliminarmente, il Collegio intende rilevare d'ufficio l'incompletezza della motivazione della sentenza, frutto della collazione di parti di due sentenze, di cui una, fino a pagina 2, riferibile al caso di specie, l'altra, alle pagine 3 e 4, riferita alla conferma di una pronuncia assolutoria da un reato che parrebbe individuarsi in quello di cui all'art. 609-bis cod. pen. Tale incongruenza dell'intero apparato argomentativo impedisce di valutare la legittimità della decisione, sia pure in relazione al solo secondo motivo di ricorso, poiché il primo si riferisce a questione non dedotta in appello.

4. La sentenza impugnata va, dunque, annullata con rinvio per nuovo giudizio ad altra Sezione della Corte di appello di Napoli. P.Q. P.Q.M