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Sentenza — n. 3925/2026 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal for generic grounds regarding omitted mitigating circumstances and substitute penalties.

Numero d'incarto Sentenza — n. 3925/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal inadmissible due to generic and unfounded arguments. The appellant argued that the appellate court violated the law by omitting generic mitigating circumstances and substitute penalties without specific requests. The court ruled that such requests require positive factual elements and cannot be raised generically, making the appeal procedurally invalid.

Regesto Legislator

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Art. 125, 545-bis cod. proc. pen.; Art. 62-bis cod. pen.: Appeals based on generic allegations lacking specific factual support or explicit requests for mitigating circumstances or substitute penalties are inadmissible.

Parole chiave

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generic appeal grounds substitute penalties mitigating circumstances devolutivo principle violation of law aiuto all'evasione di detenuti frode per liberarsi dal servizio evasione all'obbligo di contribuzione

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 125 cod. proc. pen.
Art. 545-bis cod. proc. pen.
Il motivo di appello formulato dal ricorrente, strutturato in termini sovrapponibili a quello del ricorso per cassazione poiché denunciava il vizio di violazione di legge in relazione all'art. 545-bis cod.
Art. 62-bis cod. pen.
3.Analoghe considerazioni valgono con riferimento alla mancata applicazione delle circostanze di cui all'art. 62-bis cod. pen., sollecitata con argomentazioni del tutto generiche e in carenza dell'allegazione di elementi di segno positivo.
Art. 597, comma 5 cod. proc. pen.
Art. 131-bis cod. pen.
art. 385 cod. pen
La Corte di Reggio Calabria, con la sentenza indicata in epigrafe, ha confermato la condanna di Florin Toader alla pena di mesi 9 di reclusione per il reato di evasione (art. 385 cod.
art. 545-bis cod. proc. pen
Il motivo di appello formulato dal ricorrente, strutturato in termini sovrapponibili a quello del ricorso per cassazione poiché denunciava il vizio di violazione di legge in relazione all'art. 545-bis cod.
art. 62-bis cod. pen
3.Analoghe considerazioni valgono con riferimento alla mancata applicazione delle circostanze di cui all'art. 62-bis cod. pen., sollecitata con argomentazioni del tutto generiche e in carenza dell'allegazione di elementi di segno positivo.
art. 131-bis cod. pen

Giurisprudenza citata

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Sez. 2, n. 1188 del 22/11/2024
pen., che costituisce disposizione derogatoria, di natura eccezionale, al principio devolutivo dell'appello (Sez. 2, n. 1188 del 22/11/2024, dep.
Sez. 2, n. 49007 del 16/09/2014
Sez. 3, n. 24128 del 18/03/2021
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Testo completo

a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: Toader Florin, nato in Romania il 04/09/1990 avverso la sentenza del 28/01/2025 della Corte di appello di Reggio Calabria visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere Emilia Anna Giordano; letta la requisitoria del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto procuratore generale Nicola Lettieri, che ha concluso chiedendo di dichiarare inammissibile il ricorso; letta la memoria depositata nell'interesse del ricorrente dall'avvocato Francesca Stillitano, che ha insistito per l'accoglimento del ricorso.

RITENUTO IN FATTO

1. La Corte di Reggio Calabria, con la sentenza indicata in epigrafe, ha confermato la condanna di Florin Toader alla pena di mesi 9 di reclusione per il reato di evasione (art. 385 cod. pen.), commesso il 15, 16 e 19 dicembre 2020 quando l'imputato si allontanava dall' abitazione dove era ristretto venendo sorpreso in strada.

2. Con unico e composito motivo di ricorso il ricorrente denuncia violazione di legge (in relazione agli artt. 125, 545-bis cod. proc. pen. e 62-bis cod. pen.) per omessa applicazione delle circostanze attenuanti generiche e delle pene sostitutive. Il ricorrente evidenzia che la motivazione della sentenza impugnata, che richiama le argomentazioni della sentenza di primo grado, è apodittica perché già tale sentenza era priva di riferimenti al diniego di applicazione delle circostanze attenuanti generiche. Il Tribunale, inoltre, aveva omesso di procedere all'avviso per l'applicazione delle pene sostitutive, evidentemente ritenendole non applicabili, pene sostitutive che venivano, invece, chieste con i motivi di appello. La sentenza impugnata è, pertanto, emessa in violazione di legge perché priva di motivazione.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il ricorso è inammissibile perché proposto per motivi generici e manifestamente infondati. 2.La giurisprudenza di legittimità ha precisato che in tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, il giudice d'appello non può disporre la sostituzione "ex officio" nel caso in cui, nell'atto di gravame, non sia stata formulata una specifica e motivata richiesta al riguardo, non rientrando la conversione della pena detentiva nel novero dei benefici e delle diminuenti tassativamente indicati dall'art. 597, comma 5, cod. proc. pen., che costituisce disposizione derogatoria, di natura eccezionale, al principio devolutivo dell'appello (Sez. 2, n. 1188 del 22/11/2024, dep. 2025, Lo, Rv. 287460 - 01).

Il motivo di appello formulato dal ricorrente, strutturato in termini sovrapponibili a quello del ricorso per cassazione poiché denunciava il vizio di violazione di legge in relazione all'art. 545-bis cod. proc. pen., era inammissibile perché formulato in termini generici, in carenza di specifiche deduzioni idonee a supportare la richiesta di sostituzione della pena irrogatagli. L'omesso esame di tale motivo da parte della Corte di appello - che ha rinviato alla sentenza di primo grado - non rende nulla la sentenza impugnata poiché in sede di impugnazione il giudice non è obbligato a motivare in ordine al mancato accoglimento di istanze, nel caso in cui esse appaiano improponibili sia per genericità, sia per manifesta infondatezza (Sez. 2, n. 49007 del 16/09/2014, lussi, Rv. 261423 - 01). 3.Analoghe considerazioni valgono con riferimento alla mancata applicazione delle circostanze di cui all'art. 62-bis cod. pen., sollecitata con argomentazioni del tutto generiche e in carenza dell'allegazione di elementi di segno positivo.

L'applicazione delle circostanze attenuanti generiche non costituisce, infatti, un diritto conseguente all'assenza di elementi negativi connotanti la personalità del soggetto, ma richiede elementi di segno positivo, dalla cui assenza legittimamente deriva il diniego di concessione delle stesse (Sez. 3, n. 24128 del 18/03/2021, De, Rv. 281590 - 01). La reiterazione delle condotte di evasione - commesse nel volgere di pochi giorni - era stata, del resto, apprezzata, esprimendo un giudizio negativo sulla capacità a delinquere dell'imputato, sia nella parte in cui era stata esaminata la sussistenza dell'elemento soggettivo del reato sia nella parte in cui la Corte di merito aveva rigettato la richiesta di applicazione della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis cod. pen., con argomentazioni che il ricorso non ha contestato, e che rinviavano all'assenza di quelle circostanze di fatto - l'occasionalità della condotta; concrete situazioni che rendono modesta la gravità del fatto - che, in generale, applicazione la cui richiesta, nei motivi di appello, era formulata in termini del tutto generici. 4.Alla inammissibilità del ricorso consegue la condanna di Florin Toader al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende, come indicato in dispositivo.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende. Così deciso il 9