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Sentenza — n. 14601/2026 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 14601/2026 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 14601/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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osto da: PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D'APPELLO DI LECCE nel procedimento a carico di: GRECO FRANCESCO nato a GALATINA il 19/02/1977 avverso la sentenza del 03/06/2025 del TRIBUNALE di LECCE visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Presidente ANGELO CAPUTO; lette le conclusioni del Sostituto Procuratore generale della Repubblica presso questa Corte di cassazione Lidia Giorgio, che ha chiesto l'annullamento della sentenza impugnata.

Regesto Legislator

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Sentenza — n. 14601/2026 — snpen · Corte di Cassazione: Con sentenza deliberata il 03/06/2025, il Tribunale di Lecce, all'esito del giudizio abbreviato, ha dichiarato Francesco Greco responsabile del reato di ricettazione di particolare tenuità e, applicate le circostanze attenuanti generichein regime di equivalenza rispetto alla ritenuta recidiva, lo ha condannato alla pena di mesi due e giorni 20 di reclusione. Avverso l'indicata sentenza ha proposto ricorso per cassazione il Procuratore Generale presso la Corte di appello di Lecce, denunciando, nei termini di seguito enunciati nei limiti di cui all'art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen., violazione dell'art. 648 cod. pen, non essendo stata irrogata la pur comminata pena pecuniaria.

Parole chiave

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recidiva nell'infrazione sanzioni pecuniarie pentito sanzione penale modalità di calcolo dell'ammenda remissione della pena
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Testo completo

osto da: PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D'APPELLO DI LECCE nel procedimento a carico di: GRECO FRANCESCO nato a GALATINA il 19/02/1977 avverso la sentenza del 03/06/2025 del TRIBUNALE di LECCE visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Presidente ANGELO CAPUTO; lette le conclusioni del Sostituto Procuratore generale della Repubblica presso questa Corte di cassazione Lidia Giorgio, che ha chiesto l'annullamento della sentenza impugnata.

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Con sentenza deliberata il 03/06/2025, il Tribunale di Lecce, all'esito del giudizio abbreviato, ha dichiarato Francesco Greco responsabile del reato di ricettazione di particolare tenuità e, applicate le circostanze attenuanti generichein regime di equivalenza rispetto alla ritenuta recidiva, lo ha condannato alla pena di mesi due e giorni 20 di reclusione. Avverso l'indicata sentenza ha proposto ricorso per cassazione il Procuratore Generale presso la Corte di appello di Lecce, denunciando, nei termini di seguito enunciati nei limiti di cui all'art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen., violazione dell'art. 648 cod. pen, non essendo stata irrogata la pur comminata pena pecuniaria.

Il ricorso è ammissibile, in quanto, trattandosi di sentenza "oggettivamente" inappellabile a norma dell'art. 443, comma 3, cod. proc. pen., il ricorso per cassazione può essere proposto dal procuratore generale distrettuale (cfr. Sez. U, n. 21716 del 23/02/2023, P., § 6.2). Il ricorso è altresì fondato, poiché l'art. 648, quinto comma, cod. pen. commina la pena della reclusione fino a sei anni e della multa fino a mille euro, laddove la pena pecuniaria non è stata irrogata nel caso di specie, sicché, in parte qua, la sentenza impugnata deve essere annullata, con rinvio al Tribunale di Lecce, non potendosi considerare quello proposto un ricorso per saltum.

P.Q P.Q.MIARIO Cau 2