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Ordinanza — n. 8299/2026 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses immediate appeal for integration of coercive measure, converting it to appeal.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 8299/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation dismissed the immediate appeal filed by Cinzia Maritato against an order integrating a coercive measure with a mafia method aggravation. The appellant argued the judge erred in applying the mafia aggravation and relied on distorted testimonial records. The court ruled that immediate cassation appeals are only permitted against orders establishing coercive measures, not those merely integrating existing ones, thus converting the case to an appeal.

Regesto Legislator

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Art. 310, Art. 311, Art. 568 cod. proc. pen.: Immediate cassation appeals are admissible only against orders establishing coercive measures; orders merely integrating such measures must be challenged via appeal.

Parole chiave

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immediate cassation appeal coercive measure integration mafia method aggravation status libertatis procedural conversion to appeal facoltà di astenersi dal testimoniare godimento dei diritti civili procedimento in contumacia

Disposizioni normative citate

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Art. 310 cod. proc. pen.
Il ricorso va convertito in appello, dovendosi ribadire che avverso il prov- vedimento di rigetto dell'istanza di revoca o sostituzione delle misurecautelari è ammesso esclusivamente il rimedio dell'appello, previsto dall'art. 310 cod. proc. pen., in quanto il ricorso immediato per cassazione, ai sensi dell'art.
Art. 311, comma 2, cod. proc. pen.
pen., in quanto il ricorso immediato per cassazione, ai sensi dell'art. 311,comma 2, cod.
Art. 568, comma 2, cod. pen.
pen., può essere proposto soltanto contro le ordinanze che dispon- gono una misura coercitiva e solo nel caso di violazione di legge, nonché, ai sensi dell'art. 568, comma 2, cod.
Art. 309, comma 7, cod. proc. pen.
pen., dispone tra- smettersi gli atti al Tribunale di Catanzaro competente ai sensi dell'art. 309, comma 7, cod.
art. 310 cod. proc. pen
Il ricorso va convertito in appello, dovendosi ribadire che avverso il prov- vedimento di rigetto dell'istanza di revoca o sostituzione delle misurecautelari è ammesso esclusivamente il rimedio dell'appello, previsto dall'art. 310 cod. proc. pen., in quanto il ricorso immediato per cassazione, ai sensi dell'art.

Giurisprudenza citata

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Sez. 6, n. 15125 del 07/03/2023
pen., contro i provvedimenti concernenti lo "status libertatis" non altrimenti impugnabili (Sez. 6, n. 15125 del 07/03/2023, T., Rv.
Sez. 1, n. 9657 del 05/10/2016, Mortarini
284581-01;Sez. 1, n. 9657 del 05/10/2016, Mortarini, Rv.
Sez. F, n. 32161 del 07/08/2012, Manco
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Testo completo

ronunciato la seguente ORDINANZA sulricorso propost o d a : MARITATO CINZIAnata il 29 / 09 / 19 62 a CETRARO avverso l’ordinanza in data 26/09/2025del TRIBUNALE DI CATANZARO ; visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere ANTONIO SARACO; sentitala requisitoria del Pubblico ministero, nella persona del Sostituto Procura- tore generaleFULVIO BALDI, che ha concluso per l’inammissibilità del ricorso ; sentito l’Avvocato OLIVIERO DE CAROLIS VILLARS che, per delega dell’Avvocato GIUSEPPE BRUNO e in difesa di MARITATO CINZIA, ha illustrato i motivi d’impu- gnazione e ne ha chiesto l’accoglimento. RITENUTO IN FATTOE

CONSIDERATO IN DIRITTO

1.Cinzia Maritato, per il tramite del proprio procuratore speciale , impugna con ricorso immediato per cassazione l’ordinanza in data 26/09/2025 con la quale il G.i.p. del Tribunale di Catanzaro ha integrato la misura cautelare della custodia cautelare in carcere già applicata ne confronti della ricorrente per i reati usura ed estorsione. L’integrazione è consistita nella contestazione dell’aggravante di cui all’art. 416-bis.1 cod. pen., declinata nel senso dell’essersi avvalsa del metodo mafioso. Deduce, con un unico articolato motivo, violazione di legge in relazione all’aggravante del metodo mafioso.

Secondo laricorrente le modalità descritte dal giudice per ritenere l’aggra- vante mafiosa sono quelle tipiche dei delitti di estorsione e di usura, rispetto alle quali non emergono manifestazioni di maggiore pervicacia. Aggiunge che il giudice ha dato un aprioristico credito a quanto riportato nel verbale di sommarie infor- mazioni testimoniali rilasciate da Occhiuzzi , che offrono un risultato distorto ove confrontate con l’ascolto della fonoregistrazione delle stesse. A sostegno dell’assunto vengono illustrati i contenuti del verbale di s.i.t.e della fonoregistrazione.

Si aggiunge che il giudice non si è confrontato con i princìpi fissati dalla Corte di cassazione in tema di aggravante mafiosa.

2. Il ricorso va convertito in appello, dovendosi ribadire che avverso il prov- vedimento di rigetto dell'istanza di revoca o sostituzione delle misurecautelari è ammesso esclusivamente il rimedio dell'appello, previsto dall'art. 310 cod. proc. pen., in quanto il ricorso immediato per cassazione, ai sensi dell'art. 311,comma 2, cod. proc. pen., può essere proposto soltanto contro le ordinanze che dispon- gono una misura coercitiva e solo nel caso di violazione di legge, nonché, ai sensi dell'art. 568, comma 2, cod. proc. pen., contro i provvedimenti concernenti lo "status libertatis" non altrimenti impugnabili (Sez. 6, n. 15125 del 07/03/2023, T., Rv. 284581-01;Sez. 1, n. 9657 del 05/10/2016, Mortarini, Rv. 269418-01).

Alla luce dell’enunciato principio di diritto, dunque, il ricorso per saltum è consentito soltanto avverso le ordinanze che dispongono le misure coercitive, la quale ipotesi non ricorrente nel caso in esame, dove si impugna un’integrazione di un’ordinanza genetica, già portata a esecuzione, senza che vi sia alcun mutamento dello stato cautelare. E’ stato specificamente affermato, infatti, che il ricorso cosiddetto per sal- tumin cassazione può essere proposto solo avverso le ordinanze genetiche delle misure coercitive, essendo invece inammissibile con riferimento a tutti i restanti provvedimenti ad esse relativi, unicamente impugnabili a norma dell'art. 310 cod. proc. pen. conil mezzo dell'appello (Sez.

F, n. 32161 del 07/08/2012, Manco, Rv. 253003-01). La fattispecie processualeoggi considerata , quindi, ricade a pieno titolo nelle ipotesi per cui non è ammesso ricorso immediato per cassazione, in quanto l’ordinanza in esame è stata emessa al solo scopo di integrare con la contestazione dell’aggravante mafiosa una misura cautelare che era già stata disposta ed ese- guita.

3. Da ciò discende che, in applicazione del principio di conservazione delle impugnazioni, il ricorso, in quanto proposto per saltum in fattispecie in cui tale rimedio non risulta esperibile, deve essere riqualificato in termini di appello caute- lare e trasmesso al Tribunale di Catanzaroper il giudizio. P.Q.M Qualificato il ricorso come appello exart. 310 cod. proc. pen., dispone tra- smettersi gli atti al Tribunale di Catanzaro competente ai sensi dell'art. 309, comma 7, cod. p