Italian Court dismisses late criminal appeal due to procedural time limits and misclassification.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassazione declared the appeal inadmissible de plano because it was filed late and incorrectly classified. The appellant missed the thirty-day deadline for an appeal against the first-instance judgment, which was only a fine, making it non-appealable but cassation-eligible. The court rejected the defense's argument regarding notification validity and ordered the appellant to pay procedural costs.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 585, comma 1, lett. a), cod. proc. pen.; Art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen.; Art. 616, cod. proc. pen.: An appeal filed after the statutory deadline is inadmissible de plano, and misclassification of a non-appealable judgment as an appeal does not excuse the time bar.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
ORDINANZA sul ricorso proposto da: CURCIO ANNA nata a Noia il 29/07/1978; avverso la sentenza della Corte di appello di Napoli del 22/01/2025; visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere GIORGIO POSCIA;RITENUTO IN FATTO E
CONSIDERATO IN DIRITTO
Visti gli atti. Esaminati il ricorso ed il provvedimento impugnato. Considerato che il ricorso avverso la sentenza della Corte di appello di Napoli indicata in epigrafe è stato proposto da Anna Curcio, per mezzo del difensore di fiducia, il giorno 6 novembre 2025 e quindi tardivamente perché oltre il termine di trenta giorni previsto dall'art. 585, comma 1, lett. a), cod. proc. pen. e decorrente dal quindicesimo giorno successivo alla pronuncia in questione; Rilevato, infatti, che la sentenza in oggetto è stata pronunciata il giorno 22 gennaio 2025 e che la motivazione è stata depositata in data 27 gennaio 2025;
Considerato, poi, che l'eccezione circa la ritualità della notifica del decreto di citazione per il giudizio di appello è manifestamente infondata poiché - come risulta dalla decisione impugnata - il difensore di fiducia della imputata aveva presenziato alla udienza insistendo per l'accoglimento del gravame senza sollevare alcun rilievo circa la correttezza della notifica del decreto di citazione per il giudizio di appello a sé stesso e ad Anna Curcio (elettivamente domiciliata presso il suo studio) sanando in tal modo eventuali vizi di notifica (Sez.
U, n. 119 del 27/10/2004, dep. 2005, Palunnbo, Rv. 229539 - 01); Rilevato poi che il ricorso in appello presentato da Anna Curcio, per mezzo dell'avv. Salvatrice Carmela Di Fiore, avverso la sentenza n. 914/2024 del Tribunale di Noia pronunciata il 30 aprile 2024 (depositata il 2 maggio 2024) deve essere qualificato come ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 568, comma 5, del codice di rito, in quanto il primo giudice aveva inflitto alla imputata unicamente la pena pecuniaria di talché detta sentenza è inappellabile, ma solo ricorribile per cassazione;
Ritenuto che il ricorso per cassazione in quanto tardivo deve essere, pertanto, dichiarato inammissibile, de plano, ai sensi dell'art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen. e che la ricorrente deve essere condannata, in forza del disposto dell'art. 616 cod. proc. pen., al pagamento delle spese processuali, mentre nessuna somma deve essere da lei corrisposta in favore della Cassa delle ammende, non risultando profili di colpa a suo carico in considerazione della mancata riqualificazione dell'appello in ricorso per cassazione da parte della Corte territoriale; 2 P.Q.M