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Sentenza — n. 17243/2026 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 17243/2026 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 17243/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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GISTRATO DI SORVEGLIANZA DI NAPOLIcon l'ordinanza del 19/01/2026 del GIP TRIBUNALE DI NAPOLI NORDnel procedimento nei confronti diVELLO GIOVANNI, nato a Capua il 29/01/1972udita la relazione svolta dal Consigliere Carmine Russo;lette le conclusioni del Procuratore Generale, Aldo Esposito, che ha chiesto che siariconosciuta la competenza del magistrato di sorveglianza di Napoli.Ritenuto in fatto1. Con ordinanza del 1° dicembre 2025 il magistrato di sorveglianza di Napoli hadeclinato la propria competenza a provvedere su una istanza di liberazione anticipatapresentata dal condannato Giovanni Vello, in espiazione della pena del lavoro sostitutivo dipubblica utilità cui è stato condannato con la sentenza del Tribunale di Napoli Nord dell'8novembre 2024, ed ha trasmesso gli atti a tale Tribunale.Con ordinanza del 19 gennaio 2026 il Tribunale di Napoli Nord ha sollevato conflittonegativo di competenza ex artt. 28 e 30 cod. proc. pen., evidenziando che la competenzafunzionale a decidere l'istanza di liberazione anticipata del condannato ammesso allasanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità compete al magistrato di sorveglianza, comeda orientamento consolidato della Corte di Cassazione, e che quindi il giudice competentenel caso in esame dovesse essere individuato nel magistrato di sorveglianza di Napoli.2.

Regesto Legislator

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art. 28 cod. proc. pen; Sentenza — n. 17243/2026 — snpen · Corte di Cassazione: Con requisitoria scritta il Procuratore Generale, Aldo Esposito, ha conclusochiedendo che sia riconosciuta la competenza del magistrato di sorveglianza di Napoli.Considerato in diritto1. Il conflitto sussiste, in quanto due giudici hanno ricusato contemporaneamente diprendere cognizione della stessa questione processuale, determinando una situazione distasi processuale, prevista dall'art. 28 cod. proc. pen., la cui risoluzione è demandata aquesta Corte dalle norme successive.Il conflitto deve essere risolto dichiarando la competenza del magistrato di sorveglianzadi Napoli.2.

Parole chiave

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categorie di competenza vigilanza dell'autorità competente trasferimento di competenze esecuzione surrogatoria anticipata conflitto di competenza lavoristica valutazione delle competenze

Disposizioni normative citate

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art. 28 cod. proc. pen
Il conflitto sussiste, in quanto due giudici hanno ricusato contemporaneamente diprendere cognizione della stessa questione processuale, determinando una situazione distasi processuale, prevista dall'art. 28 cod.
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Testo completo

GISTRATO DI SORVEGLIANZA DI NAPOLIcon l'ordinanza del 19/01/2026 del GIP TRIBUNALE DI NAPOLI NORDnel procedimento nei confronti diVELLO GIOVANNI, nato a Capua il 29/01/1972udita la relazione svolta dal Consigliere Carmine Russo;lette le conclusioni del Procuratore Generale, Aldo Esposito, che ha chiesto che siariconosciuta la competenza del magistrato di sorveglianza di Napoli.Ritenuto in fatto1. Con ordinanza del 1° dicembre 2025 il magistrato di sorveglianza di Napoli hadeclinato la propria competenza a provvedere su una istanza di liberazione anticipatapresentata dal condannato Giovanni Vello, in espiazione della pena del lavoro sostitutivo dipubblica utilità cui è stato condannato con la sentenza del Tribunale di Napoli Nord dell'8novembre 2024, ed ha trasmesso gli atti a tale Tribunale.Con ordinanza del 19 gennaio 2026 il Tribunale di Napoli Nord ha sollevato conflittonegativo di competenza ex artt. 28 e 30 cod. proc. pen., evidenziando che la competenzafunzionale a decidere l'istanza di liberazione anticipata del condannato ammesso allasanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità compete al magistrato di sorveglianza, comeda orientamento consolidato della Corte di Cassazione, e che quindi il giudice competentenel caso in esame dovesse essere individuato nel magistrato di sorveglianza di Napoli.2.

Con requisitoria scritta il Procuratore Generale, Aldo Esposito, ha conclusochiedendo che sia riconosciuta la competenza del magistrato di sorveglianza di Napoli.Considerato in diritto1. Il conflitto sussiste, in quanto due giudici hanno ricusato contemporaneamente diprendere cognizione della stessa questione processuale, determinando una situazione distasi processuale, prevista dall'art. 28 cod. proc. pen., la cui risoluzione è demandata aquesta Corte dalle norme successive.Il conflitto deve essere risolto dichiarando la competenza del magistrato di sorveglianzadi Napoli.2.

La questione è stata sottoposta più volte all’attenzione della Corte di legittimità.Si è formato un orientamento, ormai consolidato, che ritiene che in casi quale quello inesame la competenza a provvedere sia del magistrato di sorveglianza, affermando che “intema di benefici penitenziari, al condannato ammesso alla sanzione sostitutiva dei lavori dipubblica utilità può essere concessa la liberazione anticipata, con decisione che rientra nellacompetenza funzionale del magistrato di sorveglianza” (Sez. 1, n. 6218 del 16/01/2026,confl. comp. in proc.

Amatiello, Rv. 289436 – 01; Sez. 1, n. 10302 del 10/01/2025,Ardissone, Rv. 287687–01, nello stesso senso Sez. 1, n. 2918 del 15/01/2026, confl. comp.in proc. Scansa, n.m.; Sez. 1, n. 30637 del 04/06/2025, confl. comp. in proc. Spina; Sez. 1,n. 18955 del 20/03/2025, PG in proc. Maccarinelli, n.m.; Sez. 1, n. 22662 del 07/03/2025,PM in proc. Quartararo; n.m.).Il Collegio intende dare continuità a questo orientamento, che ha una solida basetestuale nell’art. 69-bis della legge n. 354 del 1975 – come sostituito, da ultimo, dal d.l. 4luglio 2024, n. 92, conv. dalla legge 8 agosto 2024, n. 112 (in epoca successiva, quindi,all’entrata in vigore del d.lgs. 150 del 2022) – che è l’unica disposizione del sistema cheregola l’istituto della liberazione anticipata sotto l’aspetto procedurale, ed ha portatagenerale, non contenendo essa alcun distinguo inerente le diverse categorie di soggettipossibili beneficiari della premialità.L’art. 69-bis, cit., prevede espressamente, al suo comma 4, che «(i)l provvedimento checoncede o nega il riconoscimento del beneficio è adottato dal magistrato di sorveglianza»,ed il comma 5 della disposizione stabilisce, poi, che «(a)vverso l’ordinanza di cui al comma 4il difensore, l’interessato e il pubblico ministero possono, entro dieci giorni dallacomunicazione o notificazione, proporre reclamo al tribunale di sorveglianza competente perterritorio».Come è stato evidenziato nella sentenza Amatiello, si è, in definitiva, al cospetto di unacompetenza dalla legge ben delineata, e recentemente ridisegnata, che – nella suaesaustiva disciplina, anche riferita al sistema delle impugnazioni – non lascia spazio asoluzioni interpretative alternative3.

Il conflitto negativo dedotto deve essere, pertanto, risolto, dichiarando la competenzadel magistrato di sorveglianza di Napoli.Ai sensi dell'art. 32, comma 2, cod. proc. pen. l'estratto della sentenza èimmediatamente comunicato ai giudici in conflitto e al pubblico ministero presso i medesimigiudici ed è notificato alle parti private. P.Q.MDecidendo sul conflitto, dichiara la competenza del magistrato di sorveglianza di Napoli, cuidispone trasmettersi gli atti.Così è deciso, 17/04/2026Il Consigliere estensore Il PresidenteCARMINE RUSSO FRANCESCO CENTOFANTI