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Sentenza — n. 16180/2026 — snpen Generato dall'IA

Italian court dismisses negative competence conflict due to convicted person's death extinguishing execution interest.

Numero d'incarto Sentenza — n. 16180/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the negative competence conflict inadmissible following the death of the convicted defendant. The public prosecutor had requested a determination of the fine for a single crime to facilitate conversion, while the lower court initially claimed jurisdiction. The court ruled that the defendant's death extinguished the penalty under Article 171 of the Penal Code, thereby eliminating the legal interest in resolving the execution incident.

Regesto Legislator

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Art. 171 cod. pen.; Art. 665 cod. proc. pen.: The death of the convicted person extinguishes the penalty and the interest in defining the execution incident, rendering a negative competence conflict inadmissible.

Parole chiave

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negative competence conflict extinction of penalty death of convicted person execution incident Italian criminal procedure pena di morte vecchiaia e morte disposizione a causa di morte

Disposizioni normative citate

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Art. 171 cod. pen.
Il decesso di Serafina Dibenedetto dopo la condanna estingue la pena ai sensidell’art. 171 cod. pen., determinando il venir meno dell’interesse alla definizionedell’incidente di esecuzione che ha determinato il conflitto.
Art. 665 cod. proc. pen.
art. 665 cod. proc. pen
art. 171 cod. pen
Il decesso di Serafina Dibenedetto dopo la condanna estingue la pena ai sensidell’art. 171 cod. pen., determinando il venir meno dell’interesse alla definizionedell’incidente di esecuzione che ha determinato il conflitto.
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Testo completo

Traninel procedimento instaurato daDibenedetto Serafina, nata a Barletta il 28/04/1968udita la relazione svolta dal Consigliere Antonino Francesco Genovese;lette le conclusioni del Sostituto Procuratore generale Simone Perelli, che ha chiestodichiararsi l’inammissibilità del conflitto per l’estinzione dell’incidente di esecuzioneconseguente alla morte della condannata.RITENUTO IN FATTO1. Con l’ordinanza in epigrafe la Corte di appello di Bari ha sollevato conflitto negativodi competenza nel procedimento di esecuzione pendente su impulso del pubblico ministero,il quale ha chiesto la determinazione della pena per singolo reato in relazione alla condannapronunciata dal Tribunale di Trani nei confronti di Serafina Dibenedetto con sentenza del 31ottobre 2011, irrevocabile dal 29 luglio 2015.Sull’istanza del pubblico ministero, presentata in vista della formulazione della richiestadi conversione della pena pecuniaria non eseguita, il Tribunale di Trani con ordinanza del 6giugno 2025 dichiarava la propria incompetenza, individuando quale giudice competente aisensi dell’art. 665 cod. proc. pen. la Corte di appello, che a seguito di impugnazione dellasentenza del 31 ottobre 2011 aveva concesso il beneficio della non menzione.2.

L'ordinanza che ha sollevato il conflitto ha ritenuto la competenza del Tribunale diTrani, argomentando che la concessione del beneficio non aveva determinato unavariazione sostanziale nella decisione di primo grado.3. Il 10 ottobre 2025 è pervenuto certificato di morte, avvenuta in data 25 agosto 2025,di Serafina Dibenedetto.CONSIDERATO IN DIRITTO1. Il decesso di Serafina Dibenedetto dopo la condanna estingue la pena ai sensidell’art. 171 cod. pen., determinando il venir meno dell’interesse alla definizionedell’incidente di esecuzione che ha determinato il conflitto.

P.Q.MDichiara non luogo a provvedere sul conflitto per morte della condannata.Dispone la restituzione degli atti alla Corte di appello di Bari per quanto di suacompetenza.Così è deciso, 16/01/2026Il Consigliere estensore Il PresidenteANTONINO FRANCESCO GENOVESE GIACOMO ROCCHI