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Ordinanza — n. 41277/2025 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal as grounds are merely merit-based reproaches already rejected by lower court.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 41277/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal by Giuseppe De Feudis inadmissible, ordering him to pay court costs and a fine. The court found that the first two grounds of appeal were merely repetitions of merit-based criticisms already adequately addressed and rejected by the Court of Appeal of Bari regarding the causal contribution to the crimes of impersonation and attempted fraud. Furthermore, the third ground concerning sentencing was deemed unfounded because the appellate court correctly balanced generic mitigating factors against the specific recidivism and the negative prognosis based on the defendant's history of falsifying credit titles.

Regesto Legislator

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Art. 602 c.p.p.; Art. 366 c.p.p.: Appeals containing only merit-based reproaches already decided by the lower court are inadmissible; appeals challenging sentencing must demonstrate specific legal errors rather than mere disagreement with the court's factual assessment or prognostic judgment.

Parole chiave

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inadmissible appeal merit reproaches recidivism sentencing negative prognosis court costs fine abbandono del procedimento per truffa falsità in certificati messa in circolazione di monete false

Disposizioni normative citate

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Art. 602 c.p.p.
Art. 366 c.p.p.
Art. 133 cod. pen.
art. 133 cod. pen
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DE FEUDIS GIUSEPPE nato a CERIGNOLA il 03/01/1948 avverso la sentenza del 20/12/2024 della CORTE APPELLO di BARIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIAPAOLA BORIO;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso di De Feudis Giuseppe; ritenuto che il primo ed il secondo motivo di ricorso, con i quali si deduce la violazione di legge ed il vizio di motivazione in ordine al giudizio di responsabilità, sono meramente riproduttivi di censure di merito già proposte nell'atto di appello e adeguatamente disattese dalla Corte territoriale (pagg. 4 e 5 della sentenza impugnata) che ha precisamente delineato, in aderenza alle non contestate risultanze probatorie, il concreto contributo causale reso dall'imputato con riferimento ai reati di sostituzione di persona e di tentata truffa; ritenuto che il terzo motivo di ricorso con il quale si contesta la violazione di legge in punto di trattamento sanzionatorio è manifestamente infondato atteso che la Corte di appello ha evidenziato come le invocate attenuanti generiche erano state già riconosciute dal primo giudice operando il corretto bilanciamento in termini di equivalenza alla recidiva in quanto contestata a De Feudis nella forma reiterata e specifica; ha,altresì , ritenuto congrua la pena inflitta in ragione della ritenuta gravità del fatto (così facendo corretta applicazione di uno dei parametri di cui all'art. 133 cod. pen.) e ha escluso il beneficio della sospensione condizionale alla luce della ritenuta recidiva e del fatto che l'imputato, autore di un tentativo di truffa realizzato con un assegno trasferibile falsificato, era stato in possesso di altri carnet di titoli di credito anch'essi falsi, così formulando correttamente il giudizio di prognosi negativa; ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, il 04 nov