Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 40597/2025 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal as mere complaints and infounded request for public utility work substitution.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 40597/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared the appeal inadmissible, ordering the appellant to pay court costs and a fine. The appellant argued that the lower court failed to evaluate evidence regarding personal injury and incorrectly substituted detention with public utility work. The court rejected these claims as mere complaints and an unfounded request, noting the appellate court's thorough reasoning on recidivism risk and compliance issues.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 367 c.p.p.; Art. 600 c.p.p.: Appeals based on mere complaints regarding factual evaluation or requests for alternative sentencing without substantive merit are inadmissible.

Parole chiave

Generato dall'IA
inadmissible appeal mere complaints public utility work recidivism risk evidence evaluation motivi di cassazione cognizione del ricorso per cassazione censura dell'apprezzamento delle prove

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 367 c.p.p.
Art. 600 c.p.p.
art. 582 cod. pen
e altro); Esaminati i motivi di ricorso nonché la memoria in data 31 ottobre 2025; Ritenuto che il primo motivo di ricorso relativo alla ritenuta sussistenza della penale responsabilità per il delitto di lesioni personali di cui all'art. 582 cod. pen.
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PELLEGRINO VALERIO nato a ROMA 11 19/01/2000 avverso la sentenza del 29/01/2025 della CORTE APPELLO di ROMAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIA SILVIA GIORGI; N. 21088/25 Pellegrino OSSERVA Visti gli atti e la sentenza impugnata (condanna per il reato di cui all'art.337 cod. pen. e altro); Esaminati i motivi di ricorso nonché la memoria in data 31 ottobre 2025; Ritenuto che il primo motivo di ricorso relativo alla ritenuta sussistenza della penale responsabilità per il delitto di lesioni personali di cui all'art. 582 cod. pen. per omessa valutazione di prove presentate dalla difesa, è costituito da mere doglianze in punto di fatto nonché dirette ad una non consentita rilettura degli elementi probatori e a prospettare una diversa e alternativa ricostruzione delle vicende criminose di cui all'imputazione, senza misurarsi realmente con gli elementi di prova e con gli apprezzamenti di merito ampiamente scrutinati dalla Corte d'appello con diffuso, analitico e logico apparato argomentativo (si vedano in particolare pagg. 4-5);

Considerato che anche il secondo motivo di ricorso, ribadito con la citata memoria, concernente la richiesta di sostituzione della pena detentiva con quella dei lavori di pubblica utilità è manifestamente infondato dal momento che la Corte territoriale ha adeguatamente motivato sottolineando sia il rischio di recidiva, sia l'assenza di elementi positivamente valutabili ai fini del rispetto delle prescrizioni imposte al condannato (si veda pag. 6 della sentenza impugnata); Rilevato, pertanto, che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così decis