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Ordinanza — n. 39323/2025 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed for inadmissibility due to impermissible review of fact-finding and evidence evaluation by appellate court.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 39323/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal inadmissible, ruling that the lower court properly exercised its exclusive authority over fact-finding and evidence assessment. The appellant argued for a retrial, but the court found the appellate judgment logically sound and based on shared experience. Consequently, the appeal was rejected, and the appellant was ordered to pay procedural costs and a fine.

Regesto Legislator

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Art. 360, n. 5 c.p.p.; Art. 616 c.p.p.: The Court of Cassation cannot review the reconstruction of facts or the evaluation of evidence, reserving such powers exclusively to the court of first instance unless a clear logical error or violation of law is demonstrated.

Parole chiave

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inadmissibility appeal fact-finding review evidence evaluation judicial hierarchy procedural costs reiterazione di reati penali nuove allegazioni di diritto imputazione per reati di stupefacenti

Disposizioni normative citate

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Art. 360, n. 5 c.p.p.
Art. 616 c.p.p.
art. 616 c.p
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BELLANOVA ALESSIO nato a CAMPI SALENTINA il 25/02/1982 avverso la sentenza del 18/10/2024 della CORTE APPELLO di LECCEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere RICCARDO AMOROSO; RG. 19324/25 Ritenuto che il ricorso introduce inammissibilmente censure non consentite nel giudizio di legittimità, poiché concernenti la ricostruzione e la valutazione del fatto, nonché l'apprezzamento del materiale probatorio, profili del giudizio rimessi alla esclusiva competenza del giudice di merito, che ha fornito una congrua e adeguata motivazione, esente da vizi logici, perché basata su corretti criteri di inferenza, espressi in un ragionamento fondato su condivisibili massime di esperienza; ritenuto che contrariamente a quanto si assume nel ricorso, la Corte di appello di Lecce ha fornito adeguata motivazione in relazione alla accertata fornitura di sostanza stupefacente avvenuta successivamente a quella oggetto di un pregresso rapporto debitorio non ancora definito, basata sull'inequivoco significato delle intercettazioni puntualmente esaminate che sorreggono in modo non illogico tale lettura, in conformità a quanto già evidenziato dal Giudice di primo grado, e che non è deducibile un "travisamento de/fatto", perché non può il giudice di legittimità sovrapporre la sua valutazione delle risultanze processuali a quella compiuta nei precedenti gradi di giudizio, quando il dedotto travisamento si concreti in una diversa interpretazione del dato probatorio e non si evinca in modo palese ed obiettivo; rilevato che dalla inammissibilità del ricorso consegue ex art. 616 c.p.p. la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della cassa delle ammende che, in ragione delle questioni dedotte, si stima equo determinare in euro tremila.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3000,00 in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 7 novembre 2025 liere esten