Cassation court dismisses appeal regarding mandatory acceptance of short custodial sentence alternatives without special defense counsel.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Cassation Court declared the appeal inadmissible, ordering the appellant to pay court costs and a fine. The appellant challenged a lower court's confirmation of liability for the crime of receiving stolen goods, arguing a violation of procedural law. The court ruled that the territorial court correctly applied legal principles requiring the defendant to personally consent to alternative short custodial sentences at the time of the judgment reading, without possibility of subsequent requests for postponement.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 545-bis, Art. 598-bis c.p.p.; In matters of alternative short custodial sentences, the accused must personally consent to their application at the reading of the judgment without possibility of subsequent requests for postponement.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: LA BRUNA GIOVANNI FABIO nato a CATANIA il 02/07/1978 avverso la sentenza del 13/11/2024 della CORTE APPELLO di CATANIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANNA MARIA DE SANTIS;
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
Letto il ricorso proposto nell'interesse di Giovanni Fabio La Bruna avverso la sentenza della Corte di Appello di Catania che ha confermato l'affermazione di responsabilità e il trattamento sanzionatorio inflitto per il delitto di ricettazione; considerato che l'unico motivo di ricorso, con cui si denuncia violazione di legge in relazione agli artt. 545-bis e 598-bis cod. proc. pen., risulta manifestamente infondato, in quanto la Corte territoriale, ponendo a base della omessa applicazione di una sanzione sostitutiva delle pene detentive brevi la mancanza di un'apposita procura speciale da parte del difensore che aveva provveduto ad avanzare la relativa richiesta in sede di conclusioni, ha fatto corretta applicazione dei principi di diritto in materia affermati da questa Corte; che, infatti, evidenziato il carattere del tutto generico della richiesta, intesa all'accesso ad una non precisata pena sostitutiva nonostante l'eterogeneità dei presupposti, deve richiamarsi il principio secondo cui in tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, l'imputato, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, deve essere in grado di acconsentire, ex art. 545-bis cod. proc. pen., alla loro applicazione al momento della lettura del dispositivo, senza possibilità di avanzare istanze di rinvio, posto che la fase processuale successiva alla lettura del dispositivo non le prevede e che la norma valorizza l'apporto delle parti, chiamate a contribuire alla più adeguata risposta sanzionatoria al reato, in conformità alle esigenze di individualizzazione del trattamento derivanti dall'art. 27, comma 3, Cost. (Sez. 2, n. 10641 del 20/12/2023, dep. 2024, D., Rv. 286137 - 01); rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma il giorno 10 ottobre 2025 Il Consigliere estensore Il P esig