Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 34889/2025 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal as inadmissible due to lack of critical analysis and statutory preclusion on generic mitigating circumstances.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 34889/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared the appeal by Oleksandr Hayday inadmissible, ordering him to pay court costs and a fine. The appellant argued for acquittal based on minor harm, cooperative behavior, and mental distress, while contending that generic mitigating circumstances should outweigh his repeated recidivism. The court rejected these claims because the arguments merely repeated those already dismissed at the appellate level without critical analysis, and because the law explicitly precludes judging whether generic mitigating circumstances outweigh repeated recidivism.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 131-bis cod. pen.; Art. 62, para. 1, no. 4 cod. pen.; Art. 69, para. 4 cod. pen.: Appeals to the Court of Cassation must provide critical analysis of first-instance reasoning; judgments cannot assess the balance between generic mitigating circumstances and repeated recidivism.

Parole chiave

Generato dall'IA
inadmissible appeal repeated recidivism generic mitigating circumstances lack of critical analysis statutory preclusion censura dell'apprezzamento delle prove censura costituzionale limitazione del potere cognitivo

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 131-bis cod. pen.
Letto il ricorso di Oleksandr Hayday; osservato che il primo motivo di cui si compone il ricorso, con cui la difesa si duole della mancata assoluzione del ricorrente per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis cod.
Art. 62, para. 1, no. 4 cod. pen.
Art. 69, para. 4 cod. pen.
5 dell'impugnata sentenza); che tale motivo risulta altresì manifestamente infondato alla luce del dato normativo e, in particolare, dell'art. 69, quarto comma, cod.
art. 131-bis cod. pen
Letto il ricorso di Oleksandr Hayday; osservato che il primo motivo di cui si compone il ricorso, con cui la difesa si duole della mancata assoluzione del ricorrente per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis cod.
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: HAYDAY OLEKSANDR, nato in Ucraina il 25/11/1994 avverso la sentenza del 08/04/2025 della Corte d'appello di Salerno dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPE NICASTRO.

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso di Oleksandr Hayday; osservato che il primo motivo di cui si compone il ricorso, con cui la difesa si duole della mancata assoluzione del ricorrente per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis cod. pen.) - stante il lieve danno patrimoniale causato, il comportamento processuale collaborativo e lo stato di disagio psichico vissuto in carcere all'epoca dei fatti - non è consentito in sede di legittimità poiché riproduttivo di profili di censura già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dai giudici di merito e, perciò, non scandito da specifica analisi critica delle argomentazioni poste alla base della sentenza impugnata (si vedano le pagg. 3-4, ove si fa riferimento alle autonome pregresse manifestazioni di pericolosità dell'imputato, che - nonostante la tenuità del fatto commesso - da sole sono state considerate sufficienti a rendere non concedibile il beneficio invocato); considerato anche il secondo motivo di doglianza, con il quale si contesta il mancato riconoscimento della prevalenza delle circostanze attenuanti generiche sulla recidiva reiterata e la mancata concessione dell'attenuante di cui all'art. 62, primo comma, n. 4), cod. pen., non è formulato in termini consentiti, poiché si fonda su profili di censura che si risolvono nella reiterazione di doglianze di fatto, già dedotte in appello, puntualmente disattese dalla Corte territoriale con corretti argomenti giuridici e, dunque, non caratterizzate da un reale confronto con le ragioni poste a base del decisum (si veda, in particolare, la pag. 5 dell'impugnata sentenza); che tale motivo risulta altresì manifestamente infondato alla luce del dato normativo e, in particolare, dell'art. 69, quarto comma, cod. pen., ai sensi del quale è precluso il giudizio di prevalenza delle circostanze attenuanti generiche sulla recidiva reiterata; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 23 sette