Cassation court dismisses appeal for drug trafficking conviction as arguments are manifestly unfounded.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal inadmissible, ordering the appellant to pay court costs and a fine. The appellant argued for a different legal qualification of the drug possession under Article 75 of the Anti-Drug Law, claiming the substance was for personal use. The court rejected this, stating the arguments were unfounded attempts to re-read evidence for a more favorable outcome without addressing the appellate court's detailed reasoning on the drug's quantity, quality, and transport methods.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 75 d.P.R. 309/1990; Art. 73 co.1 e 1-bis d.P.R. 309/1990: An appeal challenging the legal qualification of drug possession as trafficking is inadmissible if it constitutes a manifestly unfounded attempt to re-read evidence for a more favorable reconstruction without engaging with the appellate court's reasoned assessment of the facts.
Parole chiave
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seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: SUZZARELLU FRANCO nato a SEDINI il 15/04/1961 avverso la sentenza del 15/01/2025 della CORTE APPELLO SEZ.DIST. di SASSARIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIA SILVIA GIORGI; N. 16869/25 Suzzarellu OSSERVA Visti gli atti e la sentenza impugnata (condanna per il reato di cui all'art. 73 co.1 e 1-bis d.P.R. 309/1990); Esaminati i motivi di ricorso; Ritenuto che entrambi i motivi di ricorso, con cui si censura la mancata riqualificazione giuridica del fatto ai sensi dell'art. 75 d.P.R. 309/1990, stante la destinazione all'uso esclusivamente personale dello stupefacente detenuto, sono manifestamente infondati, in quanto diretti ad una non consentita e parcellizzata rilettura degli elementi probatori, tesa a sollecitare una diversa e più favorevole ricostruzione della vicenda criminosa, senza misurarsi con gli apprezzamenti di merito adeguatamente scrutinati dalla Corte d'appello con puntuale e logico apparato argomentativo.
La Corte ha motivato in maniera logica, coerente e puntuale circa la configurabilità del reato contestato, anche in relazione alla finalità di spaccio dello stupefacente detenuto, evidenziando la rilevante quantità e la qualità della sostanza, nonché le modalità di conservazione e di trasporto della stessa (v. p. 6 della sentenza impugnata). Rilevato, pertanto, che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così decis