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Ordinanza — n. 33994/2025 — snpen Generato dall'IA

Recourse dismissed for inadmissibility due to insufficient motivation regarding recidivism under Article 133 of the Penal Code.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 33994/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassazione declared the appeal inadmissible, ordering the appellant to pay court costs and a fine. The appellant argued that the lower court failed to exclude recidivism, but the Court found the first-instance judge's reasoning sufficiently detailed. The decision rests on the finding that the trial judge properly evaluated the appellant's criminal propensity under Article 133 of the Penal Code.

Regesto Legislator

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Art. 133 cod. pen.; The appeal is inadmissible when the first-instance court provides a substantive and non-superficial assessment of the defendant's criminal propensity to justify the application of recidivism rules.

Parole chiave

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recidivism exclusion Article 133 Penal Code insufficient motivation criminal propensity inadmissible appeal Corte di Cassazione procedural dismissal recidiva nell'infrazione

Disposizioni normative citate

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Art. 133 cod. pen.
Rilevato che il giudice del merito ha sviluppato una pregnante e affatto superficiale valutazione incentrata su aspetti inerenti alla capacità a delinquere dell'imputato, prevista dai criteri di cui all'art. 133 cod. pen. che regola l'esercizio del potere punitivo, calibrandolo sul grado di colpevolezza.
art. 133 cod. pen
Rilevato che il giudice del merito ha sviluppato una pregnante e affatto superficiale valutazione incentrata su aspetti inerenti alla capacità a delinquere dell'imputato, prevista dai criteri di cui all'art. 133 cod. pen.

Giurisprudenza citata

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Sez. 3, n. 33299 del 16/11/2016, Del Chicca, Rv. 270419
Sez. 3, n. 33299 del 16/11/2016, Del Chicca, Rv. 270419).
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: RADAELLI MATTEO nato a MONZA il 15/06/1980 avverso la sentenza del 09/12/2024 della CORTE APPELLO di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIA SABINA VIGNA; visti gli atti e la sentenza impugnata (condanna per resistenza a p.u.); esaminato il motivo di ricorso, avente ad oggetto la mancata esclusione della recidiva. Rilevato che il giudice del merito ha sviluppato una pregnante e affatto superficiale valutazione incentrata su aspetti inerenti alla capacità a delinquere dell'imputato, prevista dai criteri di cui all'art. 133 cod. pen. che regola l'esercizio del potere punitivo, calibrandolo sul grado di colpevolezza.

E', pertanto, adeguatamente soddisfatto l'onere di motivazione sul punto della influenza, quale fattore criminogeno, delle pregresse condanne, sulla commissione del fatto per cui si procede e valorizzando la condotta criminosa indicativa di una perdurante inclinazione al delitto (cfr. Sez. 3, n. 33299 del 16/11/2016, Del Chicca, Rv. 270419). Osservato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il