Italian Court dismisses appeal for generic dolo claim lacking specific factual comparison with lower court reasoning.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal by Simone Nardini inadmissible due to the generic nature of his claim regarding intent (dolo). Nardini argued the lower court erred in finding intent for tax evasion, but the court rejected this as a mere repetition of the appellate arguments without new analysis. Consequently, the appeal was dismissed, and Nardini was ordered to pay procedural costs and a fine to the penalty fund.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 385 cod. pen.; Art. 366 c.p.c.: An appeal based on a generic allegation of error in finding intent is inadmissible if it merely repeats the appellate arguments without providing a specific comparison with the reasoning used by the court below to reject them.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: NARDINI SIMONE nato a PIETRASANTA il 29/04/1976 avverso la sentenza del 18/02/2025 della CORTE APPELLO di GENOVAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARTINO ROSATI;
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Simone Nardini impugna la sentenza in epigrafe indicata, che ne ha confermato la condanna per il delitto di evasione (art. 385, cod. pen.), deducendo vizi di motivazione in tema di dolo.
2. Il ricorso è inammissibile, per la genericità del motivo, che consiste nella riproposizione pedissequa del motivo d'appello, senza il benché minimo confronto con gli argomenti utilizzati dalla sentenza impugnata per disattenderlo.
3. All'inammissibilità del ricorso segue per legge la condanna alle spese del procedimento ed al pagamento di una somma in favore della Cassa delle ammende, che si stima equa in tremila euro, non ravvisandosi assenza di colpa del ricorrente nella determinazione della causa d'inammissibilità (vds. Corte Cost., sent. n. 186/2000).
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di tremila euro alla Cassa delle ammende. Così deciso, 1'11 luglio 2025.