Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Sentenza — n. 31408/2025 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 31408/2025 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 31408/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: ANASTASI ORAZIO nato a CATANIA il 31/07/1993 avverso la sentenza del 19/09/2024 della CORTE APPELLO SEZ.DIST. di SASSARIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere DONATO D'AURIA; I. La Corte di appello di Cagliari, sezione distaccata di Sassari, con sentenza del 19/09/2024 confermava la condanna pronunciata dal Tribunale di Nuoro del 28/10/2020, che aveva condannato Orazio Anastasi per il reato di truffa. Rilevato che l'unico motivo di ricorso deduce l'errore della Corte territoriale per non aver ritenuto la circostanza aggravante di cui all'art. 640, comma 2, n. 2-ter, cod. pen., in luogo di quella contestata di cui all'art. 640, comma 2, n. 2-bis, cod. pen.; Considerato che il motivo risulta fondato, atteso che il d.l. n. 48 del 2025 ha abrogato la circostanza aggravante prevista dall'art. 640, comma 2, n. 2-bis, cod. pen., prevendo per le ipotesi in cui - come nel caso di specie - la truffa sia commessa a distanza attraverso strumenti informatici o telematici idonei a ostacolare la propria o altrui identificazione quella di cui all'art. 640, comma 2, n. 2-ter, cod. pen.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Sentenza — n. 31408/2025 — snpen · Corte di Cassazione: Ritenuto che la fondatezza del motivo ha consentito la corretta instaurazione del rapporto processuale, occorre valutare se sia maturata la prescrizione; Considerato che il reato è stato commesso in data 11/05/2017, il termine di prescrizione, pari a sette anni e sei mesi, risulta decorso il 11/11/2024.

Parole chiave

Generato dall'IA
truffa aggravata reati informatici responsabilità penale dei minori contravvenzioni vie di fatto divario digitale
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: ANASTASI ORAZIO nato a CATANIA il 31/07/1993 avverso la sentenza del 19/09/2024 della CORTE APPELLO SEZ.DIST. di SASSARIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere DONATO D'AURIA; I.

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

La Corte di appello di Cagliari, sezione distaccata di Sassari, con sentenza del 19/09/2024 confermava la condanna pronunciata dal Tribunale di Nuoro del 28/10/2020, che aveva condannato Orazio Anastasi per il reato di truffa. Rilevato che l'unico motivo di ricorso deduce l'errore della Corte territoriale per non aver ritenuto la circostanza aggravante di cui all'art. 640, comma 2, n. 2-ter, cod. pen., in luogo di quella contestata di cui all'art. 640, comma 2, n. 2-bis, cod. pen.; Considerato che il motivo risulta fondato, atteso che il d.l. n. 48 del 2025 ha abrogato la circostanza aggravante prevista dall'art. 640, comma 2, n. 2-bis, cod. pen., prevendo per le ipotesi in cui - come nel caso di specie - la truffa sia commessa a distanza attraverso strumenti informatici o telematici idonei a ostacolare la propria o altrui identificazione quella di cui all'art. 640, comma 2, n. 2-ter, cod. pen.

Ritenuto che la fondatezza del motivo ha consentito la corretta instaurazione del rapporto processuale, occorre valutare se sia maturata la prescrizione; Considerato che il reato è stato commesso in data 11/05/2017, il termine di prescrizione, pari a sette anni e sei mesi, risulta decorso il 11/11/2024.

P.Q.M.

annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescr