Italian Court dismisses appeals on attempted robbery claims as inadmissible due to repetitive grounds and lack of voluntary desistance.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassazione declared the appeals filed by Marmureanu and Diplas inadmissible and ordered them to pay fines. The appellants argued for a conviction of attempted robbery, but the court found their arguments repetitive of previous appellate complaints and legally unfounded. The decision relied on established jurisprudence requiring independent causes for stopping criminal acts to constitute desistance rather than attempted robbery.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 640 c.p.; Art. 640-bis c.p.: Appeals based on repetitive grounds are inadmissible, and attempted robbery requires an external cause halting the act without voluntary desistance.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: MARMUREANU IONEL, nato in Romania il 23/12/1983 DIPLAS ILIE ADRIAN, nato in Romania il 24/01/1991 avverso la sentenza del 15/04/2024 della Corte d'appello di Bari dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPE NICASTRO.
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
Letti i ricorsi proposti nell'interesse di Ione! Marmureanu e Ilie Adrian Diplas, con due distinti atti; considerato che l'unico motivo, identico per entrambi i ricorsi, oltre a essere non consentito poiché reiterativo di doglianze già proposte in appello e disattese dal giudice di merito, appare anche manifestamente infondato alla luce della consolidata giurisprudenza di questa Corte secondo cui è configurabile il tentativo di rapina impropria nel caso in cui l'agente, dopo avere compiuto atti idonei alla sottrazione della cosa altrui, non portati a compimento per cause indipendenti dalla propria volontà, adoperi violenza o minaccia per assicurarsi l'impunità (Sez.
U, n. 34952 del 19/04/2012, Reina, Rv. 253153); che, inoltre, è configurabile il tentativo e non la desistenza volontaria nel caso in cui la condotta delittuosa si sia arrestata prima del verificarsi dell'evento e non per volontaria iniziativa dell'agente bensì a causa di fattori esterni che impediscano comunque la prosecuzione dell'azione o la rendano vana (così Sez. 2, n. 51514 del 05/12/2013, Martucciello, Rv. 258076), sicché la scelta di non proseguire nell'azione criminosa deve essere non necessitata, ma operata in una situazione di libertà interiore (si veda Sez. 4, n. 12240 del 13/02/2018, Ferdico, Rv. 272535); rilevato, pertanto, che i ricorsi devono essere dichiarati inammissibili, con la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila ciascuno in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 15 lugli