Appeal dismissed for inadmissibility due to lack of evidence proving administrative confirmation of good conduct.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal inadmissible because the applicant failed to prove the administrative authority confirmed his good conduct. Although the applicant claimed the Police Department had positively assessed his rehabilitation request, the Tribunal of Surveillance confirmed it never received such a document. The Court ruled that without concrete evidence of the administrative confirmation, the requirement for good conduct remains unmet.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 100 c.p.s.; Art. 101 c.p.s.: The requirement of good conduct for rehabilitation is not satisfied by mere assertions or unverified administrative messages; the applicant must provide concrete proof that the competent authority has formally confirmed the absence of pending criminal proceedings.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
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Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: CRICELLI DAVIDE nato a MILANO il 01/08/1974 avverso l'ordinanza del 04/02/2025 del TRIB. SORVEGLIANZA di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere DANIELE CAPPUCCIO; Visti gli atti e l'ordinanza impugnata; letti i motivi del ricorso; rilevato che il Tribunale di sorveglianza ha rigettato, anche a seguito di opposizione, l'istanza di riabilitazione presentata da Davide Cricelli in relazione alle pene a lui applicate per i reati di ricettazione, detenzione illecita e cessione di sostanze stupefacenti, guida senza patente, sul rilievo dell'assenza del prescritto requisito della buona condotta, attestata dalla pendenza, a suo carico, di un procedimento penale per il delitto di bancarotta; che il ricorrente, con unico motivo, lamenta che la decisione impugnata non abbia tenuto conto della comunicazione della Questura di Milano che, il 25 ottobre 2024, avrebbe positivamente riscontrato la sua richiesta, intesa alla correzione dell'originaria indicazione, concernente una pendenza a suo dire, insussistente; che il Tribunale di sorveglianza ha, tuttavia, chiarito di non avere mai ricevuto dai competenti organi di polizia un documento del tenore indicato dall'istante; che Cricelli, ancora con il ricorso, ribadisce che, in risposta alla sua sollecitazione, la Questura di Milano ha inviato al Tribunale di sorveglianza un messaggio di PEC senza, però, in alcun modo dimostrare che, con tale comunicazione, la preposta autorità amministrativa abbia effettivamente confermato la fondatezza di quanto asserito dal condannato; che, pertanto, la legittimità della decisione impugnata non può essere revocata in dubbio sulla base delle argomentazioni sviluppate nel ricorso, del quale deve essere, di conseguenza, dichiarata la inammissibilità, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, in mancanza di elementi atti a escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al versamento della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende;
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così d