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Ordinanza — n. 29779/2025 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 29779/2025 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 29779/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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eguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ALOTA CLAUDIO nato a SIRACUSA il 12/06/1964 avverso la sentenza del 08/04/2024 della CORTE APPELLO di CATANIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIA SABINA VIGNA; visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminati i due motivi di ricorso aventi ad oggetto la sussistenza deglie elementi costituitivi del reato di cui all'art. 336 cod. pen. Il ricorso è generico perché omette una puntuale disamina critica della valutazione del compendio probatorio compiuta dai giudici di appello.

Regesto Legislator

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art. 336 cod. pen; Ordinanza — n. 29779/2025 — snpen · Corte di Cassazione: 336 cod. pen. Il ricorso è generico perché omette una puntuale disamina critica della valutazione del compendio probatorio compiuta dai giudici di appello.

Parole chiave

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rinuncia al dibattimento orale attendibilità dei testimoni allegazioni fattuali non credibili ammissione del pubblico ministero asserzione difendibile difesa d'ufficio

Disposizioni normative citate

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art. 336 cod. pen
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Testo completo

eguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ALOTA CLAUDIO nato a SIRACUSA il 12/06/1964 avverso la sentenza del 08/04/2024 della CORTE APPELLO di CATANIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIA SABINA VIGNA; visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminati i due motivi di ricorso aventi ad oggetto la sussistenza deglie elementi costituitivi del reato di cui all'art. 336 cod. pen. Il ricorso è generico perché omette una puntuale disamina critica della valutazione del compendio probatorio compiuta dai giudici di appello.

Il ricorrente disattende, inoltre, la valutazione critica delle dichiarazioni dei verbalizzanti - contenute nel verbale di accertamento acquisito agli atti su consenso delle parti -poste a fondamento della decisione con la quale i giudici hanno ritenuto accertata la valenza intrinsecamente minatoria delle frasi proferite, collegate al compimento di un atto dell'ufficio del destinatario (p. 3). Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 3/03/2