Cassation appeal dismissed for inadmissibility due to manifestly unfounded claim of duplicate sentencing for distinct drug offenses.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal by Cipresso Vincenzo inadmissible, ordering him to pay procedural costs and a fine. The appellant argued that the lower courts duplicated his conviction by sentencing him for the same conduct already punished in a 2018 judgment. The court rejected this, noting the appellate court correctly distinguished the current offenses from the prior one based on timing, thus applying the rule of continued offenses rather than duplicating punishment. Consequently, the appeal was dismissed without merit, and the appellant was condemned to pay the legal expenses.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 616 cod. proc. pen.; The appeal is inadmissible when the grounds are manifestly unfounded, as the lower courts correctly distinguished distinct criminal acts occurring at different times, thereby avoiding duplicate sentencing under the doctrine of continued offenses.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: CIPRESSO VINCENZO nato a BATTIPAGLIA il 13/10/1969 avverso la sentenza del 28/10/2024 della CORTE APPELLO di SALERNOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANDREA GENTILI; Ritenuto che con sentenza depositata il giorno 28 ottobre 2024 la Corte di appello di Salerno confermava la sentenza del 11 gennaio 2024 con cui il Tribunale di Salerno aveva condannato Cipresso Vincenzo alla pena di mesi 1 20.0 e eCo..tv te__ di reclusione, avendolo ritenuto colpevole del reato ascritto qualificato ai sensi del comma 5 del dPR n. 309 del 1990, quale aumento, stante la ritenuta continuazione fra i diversi reati contestati, rispetto alla condanna a lui inflitta con sentenza del Tribunale di Salerno del 12 luglio 2018, parzialmente riformata con sentenza della Corte di appello di Salerno del 1 marzo 2019, divenuta irrevocabile in data 16 marzo 2019; che avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione il prevenuto articolando il motivo di impugnazione di seguito sintetizzato; che con esso il ricorrente eccepiva l'errore di legge in cui sarebbero incorsi i giudici del merito, di fatto duplicando la condanna per le stesse condotte che avevano formato oggetto della citata sentenza del Tribunale di Salerno del 12 luglio 2018.
Considerato che il ricorso è inammissibile; che il motivo di impugnazione risulta manifestamente infondato atteso che la Corte territoriale ha correttamente argomentato il proprio convincimento in ordine responsabilità dell'imputato, avendo segnalato che la condanna oggetto del presente procedimento riguarda talune cessioni di sostanza stupefacente che il ricorrente aveva operato in un momento antecedente a quelle oggetto della citata sentenza del 12 luglio 2018; che correttamente, pertanto, i giudici del merito, pur individuando la unicità del disegno criminoso, hanno rilevato la pluralità di reati commessi dal Cipresso, applicando coerentemente la disciplina del reato continuato; che il ricorso devt perciò essere dichiarato inammissibile e, tenuto conto della sentenza 13 giugno 2000, n. 186, della Corte costituzionale nonché rilevato che nella fattispecie non sussistono elementi per ritenere che «la parte abbia proposto il ricorso senza versare in colpa nella determinazione della causa di inammissibilità», alla declaratoria dell'inammissibilità del ricorso consegue, a norma dell'art. 616 cod. proc. pen., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali nonché della somma equitativamente fissata in C 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
PER QUESTI MOTIVI Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di C 3.000,00 in favore della Cassa delle