Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 27525/2025 — snpen Generato dall'IA

Cassation dismissed appeal on drug charges due to lack of unitary criminal intent despite association.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 27525/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court declared the cassation appeal inadmissible, ordering the appellant to pay procedural costs and a fine. The appellant argued that the co-defendant received the benefit of continuation for the same offenses, yet the Court found the appellant's conduct was temporally isolated and lacked a unified criminal intent. Consequently, the court ruled that the weak unifying factor of the criminal association could not override the specific timing of the drug-related offenses.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 416-bis c.p.; Art. 64 c.p.: The benefit of continuation under Art. 416-bis c.p. requires a unified criminal intent, which is absent when offenses are temporally isolated and lack a strong unifying purpose beyond mere association.

Parole chiave

Generato dall'IA
continuzione reato reato associativo intento criminale unitario distanza temporale beneficio sanzionatorio reato stupefacenti giurisprudenza di legittimità dipendenza da sostanze stupefacenti

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 416-bis c.p.
279430), atteso che diversamente si finirebbe per configurare una sorta di automatismo nel riconoscimento della continuazione e del conseguente beneficio sanzionatorio, in quanto tutti i reati commessi in ambito associativo dovrebbero ritenersi in continuazione con la fattispecie di cui all'art. 416-bis cod.
Art. 64 c.p.
art. 416-bis cod. pen
279430), atteso che diversamente si finirebbe per configurare una sorta di automatismo nel riconoscimento della continuazione e del conseguente beneficio sanzionatorio, in quanto tutti i reati commessi in ambito associativo dovrebbero ritenersi in continuazione con la fattispecie di cui all'art. 416-bis cod. pen.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Sez. U, n. 28659 del 18/05/2017, Gargiulo
Sez. U, n. 28659 del 18/05/2017, Gargiulo, Rv.
Sez. 1, n. 23818 del 22/06/2020, Toscano
Sez. 1, n. 40318 del 04/07/2013, Corigliano
(nello stesso senso, Sez. 1, n. 40318 del 04/07/2013, Corigliano, Rv.
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ALVEZ DEL PUERTO RUBEN NELSON nato il 01/07/1989 avverso l'ordinanza del 02/04/2025 del TRIBUNALE di ROMAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere CARMINE RUSSO; 4), • Ritenuto in fatto e considerato in diritto Rilevato che Ruben Nelson Alvez Del Puerto ricorre per cassazione contro il provvedimento indicato in intestazione; Letti il ricorso e la memoria con cui il difensore del ricorrente, avv. Martb Maietta, evidenzia che il coimputato nei medesimi reati si è visto riconoscere il beneficio della continuazione in relazione alle stesse fattispecie oggetto dell'istanza;

Ritenuto che - gli argomenti dedotti nel ricorso sono manifestamente infondati, in quanto l'ordinanza impugnata ha ben evidenziato l'estemporaneità della condotta di lesioni per cui è stato condannato il ricorrente, nata da un episodio specifico, e nella sistematica della giurisprudenza di legittimità l'estemporaneità è un limite alla possibilità di poter individuare una volizione criminale unitaria (cfr. Sez. U, n. 28659 del 18/05/2017, Gargiulo, Rv. 270074 - 01); - non è, pertanto, illogico che il giudice dell'esecuzione si sia discostato dal provvedimento pronunciato in favore di un coimputato, atteso che la finalità di mantenere in vita il sodalizio è un elemento unificatore troppo debole per poter essere fatto rientrare nel medesimo disegno criminoso, e che finisce con il porsi in contrasto con la sistematica della giurisprudenza di legittimità sul rapporto tra reato associativo e reati fine (Sez. 1, n. 23818 del 22/06/2020, Toscano, Rv. 279430), atteso che diversamente si finirebbe per configurare una sorta di automatismo nel riconoscimento della continuazione e del conseguente beneficio sanzionatorio, in quanto tutti i reati commessi in ambito associativo dovrebbero ritenersi in continuazione con la fattispecie di cui all'art. 416-bis cod. pen. (nello stesso senso, Sez. 1, n. 40318 del 04/07/2013, Corigliano, Rv. 257253); - per ciò che riguarda, invece, i reati in materia di stupefacenti non illogico è il riferimento contenuto nella ordinanza impugnata alla distanza temporale tra gli episodi contestati come ostacolo alla possibilità di individuare un disegno unico tra essi;

Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento, nonché al versamento in favore della Cassa delle ammende di una somma determinata, in via equitativa, in euro tremila;

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così decis