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Ordinanza — n. 27330/2025 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal as discretionary sentencing balance is reviewable only for arbitrariness or illogical reasoning.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 27330/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared the appeal inadmissible, upholding the lower court's confirmation of aggravated theft charges. The appellant challenged the sentencing balance and the rejection of a substitution request, arguing procedural errors. The court ruled that discretionary sentencing evaluations are immune from review unless arbitrary or illogical, and the lower court provided sufficient factual indicators to justify its decision.

Regesto Legislator

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Art. 360, n. 5 c.p.p.; Art. 360, n. 6 c.p.p.: Discretionary sentencing balances and factual evaluations are reviewable only if arbitrary or illogical, provided they are sufficiently motivated.

Parole chiave

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criminal appeal inadmissibility sentencing discretion review equivalence of penalties substitution of measure arbitrary reasoning standard aggravamento della pena furto aggravato truffa aggravata

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 360, n. 5 c.p.p.
Art. 360, n. 6 c.p.p.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Sez. U, n. 10713 del 25/02/2010, Contaldo
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Testo completo

la seguente sul ricorso proposto da: Salvatore Danielo nato in Germania il 10/02/1979; avverso la sentenza del 11/02/2025 della Corte d'appello di L'Aquila; dato avviso alle parti; udita la relazione del Consigliere Michele Cuoco;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

- che con la sentenza indicata in epigrafe la Corte di appello di L’Aquila ha confermato la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Vasto, che aveva affermato la penale responsabilità di Salvatore Danielo, per il reato di furto aggravato; - che l’unico motivo di ricorso, a mezzo del quale si censura il giudizio di bilanciamento (effettuato in termini di equivalenza) e il rigetto della richiesta di sostituzione, è, sotto il primo profilo, indeducibile in quanto le statuizioni relative al giudizio di comparazione tra opposte circostanze, implicando una valutazione discrezionale tipica del giudizio di merito, sfuggono al sindacato di legittimità qualora non siano frutto di mero arbitrio o di ragionamento illogico e siano sorrette da sufficiente motivazione, tale dovendo ritenersi anche quella che per giustificare la soluzione dell'equivalenza si sia limitata a ritenerla la più idonea a realizzare l'adeguatezza della pena irrogata in concreto (Sez.

U, n. 10713 del 25/02/2010, Contaldo, Rv. 245931); e in concreto la Corte ha anche evidenziato gli specifici indicatori fattuali che hanno giustificato la scelta effettuata (cfr. pagg. 8 e 9 della sentenza impugnata); sotto il secondo profilo, manifestamente infondato, avendo la Corte territoriale analiticamente indicato le ragioni che hanno condotto al rigetto della richiesta (cfr. pag. 9 della sentenza impugnata) e la valutazione delle circostanze addotte dalla difesa postula un differente apprezzamento degli elementi fattuali fondanti la valutazione di merito; - che, pertanto, il ricorso deve essere dichiarato inammissibile e all'inammissibilità consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende;

P.Q.M Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così è deciso, 09/07/2025 Il Con