Ordinanza — n. 25033/2025 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAseguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DEL GROSSO DONATO nato a REINO il 13/10/1958 avverso la sentenza del 05/11/2024 della CORTE APPELLO di NAPOLIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ELENA CARUSILLO; Rilevato che Donato Del Grosso ricorre per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Napoli che ha confermato la pronuncia con la quale il Tribunale di Benevento ha affermato la penale responsabilità dell'imputato in ordine ai delitti contestati; Ritenuto che l'unico motivo di ricorso, che contesta la violazione di legge e la correttezza della motivazione in ordine alla ritenuta configurazione dell'elemento soggettivo del reato di cui all'art. 614 cod. pen. non è deducibile in sede di legittimità, in quanto fondato su motivi che si risolvono nella pedissequa reiterazione di quelli già dedotti in appello e puntualmente disattesi dalla corte territoriale, omettendo di assolvere alla tipica funzione di una critica argomentata avverso la sentenza in verifica (Sez. 2, n. 42046 del 17/07/2019, Boutartour, Rv. 277710;
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 614 cod. pen; Ordinanza — n. 25033/2025 — snpen · Corte di Cassazione: 614 cod. pen. non è deducibile in sede di legittimità, in quanto fondato su motivi che si risolvono nella pedissequa reiterazione di quelli già dedotti in appello e puntualmente disattesi dalla corte territoriale, omettendo di assolvere alla tipica funzione di una critica argomentata avverso la sentenza in verifica (Sez. 2, n. 42046 del 17/07/2019, Boutartour, Rv. 277710;
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seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DEL GROSSO DONATO nato a REINO il 13/10/1958 avverso la sentenza del 05/11/2024 della CORTE APPELLO di NAPOLIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ELENA CARUSILLO;
RITENUTO IN FATTO
e
CONSIDERATO IN DIRITTO
Rilevato che Donato Del Grosso ricorre per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Napoli che ha confermato la pronuncia con la quale il Tribunale di Benevento ha affermato la penale responsabilità dell'imputato in ordine ai delitti contestati; Ritenuto che l'unico motivo di ricorso, che contesta la violazione di legge e la correttezza della motivazione in ordine alla ritenuta configurazione dell'elemento soggettivo del reato di cui all'art. 614 cod. pen. non è deducibile in sede di legittimità, in quanto fondato su motivi che si risolvono nella pedissequa reiterazione di quelli già dedotti in appello e puntualmente disattesi dalla corte territoriale, omettendo di assolvere alla tipica funzione di una critica argomentata avverso la sentenza in verifica (Sez. 2, n. 42046 del 17/07/2019, Boutartour, Rv. 277710;
Sez. 3, n. 44882 del 18/07/2014, Cariolo e altri, Rv. 260608 ; Sez. 6, n. 20377 del 11/03/2009, Arnone e altri, Rv. 243838); Ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende;
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 0