Italian Court dismisses appeal claiming lack of reasoning on sentencing increases for continued crimes.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassazione declared the appeal by Davide Di Pasquale inadmissible regarding a sentencing violation. The appellant argued that the lower court failed to adequately motivate the penalty increases for satellite crimes under the law on continued offenses. The court ruled that the reasoning obligation is implicit when crimes are identical in nature and profit, thereby satisfying the proportionality requirement without explicit separate justification.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 81 cod. pen.; In cases of continued offenses, the judge must calculate and motivate penalty increases for each satellite crime, but this duty is implicitly fulfilled when crimes are identical in modality and profit, allowing verification of proportionality without redundant argumentation.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DI PASQUALE DAVIDE nato a TRADATE il 06/07/1994 avverso la sentenza del 14/01/2025 della CORTE APPELLO di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIAPAOLA BORIO;
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
Letto il ricorso di Davide Di Pasquale; ritenuto che l'unico motivo di ricorso, con il quale si deduce la violazione degli artt. 133 e 81 cod. pen e l'omessa motivazione sulla dosimetria dell'aumento di pena operato a titolo di continuazione per ciascuno dei reati satellite, è manifestamente infondato; che in tema di reato continuato, il giudice, nel determinare la pena complessiva, oltre ad individuare il reato più grave e stabilire la pena base, deve anche calcolare e motivare l'aumento di pena per ciascuno degli illeciti posti in continuazione (Sez.
U, n. 47127 del 24/06/2021, Pizzone, Rv. 282269); che tale obbligo deve intendersi nel senso che il grado di impegno motivazionale richiesto in ordine ai singoli aumenti di pena è correlato all'entità degli stessi e deve essere tale da consentire di verificare che sia stato rispettato il rapporto di proporzione tra le pene, anche in relazione agli altri reati accertati, che risultino rispettati i limiti previsti dall'art. 81 cod. pen. e che non si sia operato surrettiziamente un cumulo materiale di pene; che tale onere argomentativo è stato, pertanto, implicitamente assolto (si veda la pag. 5 della sentenza impugnata) in presenza di reati ( due truffe) del tutto identici tra loro quanto alle modalità e caratterizzati da un ingiusto profitto di entità pressochè simile; ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, il 3 g