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Ordinanza — n. 24238/2025 — snpen Generato dall'IA

Italian Court dismisses appeal for aggravated theft, ruling the 'dexterity' aggravating circumstance is manifestly unfounded.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 24238/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared the appeal inadmissible, confirming the lower court's conviction for aggravated theft and misuse of payment instruments. The appellant argued against the conviction, but the court found the sole ground of appeal manifestly unfounded because the required 'dexterity' for the aggravating circumstance was not established. Consequently, the appeal was rejected, and the appellant was ordered to pay court costs and a fine.

Regesto Legislator

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Art. 624 c.p.; Art. 624-bis c.p.: The aggravating circumstance of dexterity in theft requires specific skills to evade surveillance; the court found the appellant's conduct lacked the necessary astuteness to qualify for this enhancement.

Parole chiave

Generato dall'IA
aggravated theft dexterity circumstance manifestly unfounded inadmissible appeal payment instruments misuse aggravamento della pena furto aggravato traffico aggravato di stupefacenti

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 624 c.p.
Art. 624-bis c.p.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Sez. 5, n. 48915 del 01/10/2018
Sez. 5, n. 48915 del 01/10/2018, S., Rv.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: CARBONE SALVATORE nato a NOTO il 28/05/1956 avverso la sentenza del 21/01/2025 della CORTE APPELLO di CATANIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere PIERANGELO CIRILLO;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

- che, con l'impugnata sentenza, la Corte di appello di Catania ha confermato la pronuncia di primo grado, con la quale Carbone Salvatore era stato condannato per più episodi di furto aggravato e di indebito utilizzo di strumenti di pagamento; - che, avverso detta sentenza, l'imputato ha proposto ricorso per cassazione, a mezzo del proprio difensore; - che l'unico motivo è manifestamente infondato, atteso che, «in tema di furto, la circostanza aggravante della destrezza sussiste nel caso in cui, ove la parte offesa sia momentaneamente distratta, l'agente abbia posto in essere, prima o durante l'impossessamento del bene mobile altrui, una condotta caratterizzata da particolari abilità, astuzia o avvedutezza ed idonea a sorprendere, attenuare o eludere la sorveglianza del detentore sulla "res"» (fattispecie in tema di furto tentato di oggetti e valori custoditi in una borsa con inserimento celere della mano all'interno della borsa, mentre la parte offesa era distratta dall'acquisto di prodotti farmaceutici;

Sez. 5, n. 48915 del 01/10/2018, S., Rv. 274018); - che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende; P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, il 4 g