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Ordinanza — n. 22865/2025 — snpen Generato dall'IA

Cassation Court dismisses appeal on recidivism due to lack of final prior conviction before new crime.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 22865/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Procuratore della Repubblica appealed a Trani court ruling regarding recidivism, arguing a violation of Articles 99 and 161 of the Penal Code. The court found the appeal lacked specificity and contradicted established precedent requiring a prior final conviction before a new crime can constitute recidivism. Consequently, the appeal was declared inadmissible because the lower court correctly applied the law by excluding recidivism due to the absence of a definitive prior judgment.

Regesto Legislator

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Art. 99, 161 cod. pen.; Recidivism requires a prior final conviction to exist before the commission of the new offense, ensuring the offender understands the cumulative penalty consequences.

Parole chiave

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recidivism requirements final conviction prerequisite penal code articles inadmissible appeal criminal liability accuse di truffa traente false indicazioni su attività commerciali

Disposizioni normative citate

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Art. 99 cod. pen.
Art. 161 cod. pen.

Giurisprudenza citata

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Sez. U, n. 32318 del 30/03/2023, Sabbatini
Sez. U, n. 32318 del 30/03/2023, Sabbatini, Rv.
Sez. 2, n. 994 del 25/11/2021, Raccuia
Sez. 3, n. 57983 del 25/09/2018, C.
Sez. 3, n. 57983 del 25/09/2018, C., Rv.
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Testo completo

la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani nel procedimento a carico di: Braico Massimo nato a LUCERA il 13/12/1971 avverso la sentenza del 27/11/2024 del TRIBUNALE di Trani

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso presentato dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani; considerato che l'unico motivo di ricorso, con il quale si deduce la violazione di legge in relazione agli artt. 99 e 161 cod. pen., oltre ad essere privo di specificità, è anche manifestamente infondato; che , invero, si prospettano enunciati ermeneutici in palese contrasto con la consolidata giurisprudenza di legittimità (cfr. Sez. U, n. 32318 del 30/03/2023, Sabbatini, Rv. 284878 – 01; Sez. 2, n. 994 del 25/11/2021, dep. 2022, Raccuia, Rv. 282515 – 03;

Sez. 3, n. 57983 del 25/09/2018, C., Rv. Rv. 274692 – 01) secondo cui l’applicazione della recidiva presuppone che la precedente condanna sia divenuta definitiva prima della commissione del fatto in relazione al quale la recidiva stessa è ritenuta, poiché l’autore del nuovo delitto deve essere in grado di rendersi conto di tutte le possibili conseguenze penali derivanti dalla pregressa condanna; che , nella specie, il giudice del merito ha correttamente applicato la legge, ampiamente argomentando sul punto (si veda, in particolare, pag. 2 sull'esclusione della recidiva in ragione della mancanza del presupposto formale della previa condanna definitiva); rilevato , pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile.

P.Q.M Dichiara inammissibile il ricorso. Così è deciso, 06/05/2025 Il Cons