Cassation appeal dismissed as inadmissible for filing outside statutory time limits and lacking concrete grounds.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe court declared the cassation appeal inadmissible de plano because it was filed outside the time limits specified in Article 448 of the Code of Criminal Procedure. The defendant argued for immediate non-punishment, but the appeal lacked the necessary concrete facts to support this claim. Consequently, the appeal was rejected without examining the merits of the plea bargain case.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 448, comma 2-bis c.p.p.; Art. 610, comma 5-bis c.p.p.: A cassation appeal is inadmissible de plano if filed outside the statutory time limits or if it lacks the necessary concrete facts to support the invoked ground of non-punishment.
Parole chiave
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eguente ORDINANZA • sul ricorso proposto da: DALLALI RACHID (010DFV9) nato il 19/07/1997 avverso la sentenza del 16/10/2024 del TRIBUNALE di ROMAdat-G-awAse-L4te-1243-Ft45 udita la relazione svolta dal Consigliere MARIA BEATRICE MAGRO; Ritenuto: -- che il G.I.P. del Tribunale di con la sentenza in epigrafe ha applica,tioi4,1 illal, i_Rachid la pena concordata, ex articolo 444 cod. proc. pen., in ordine al reato di cui tfil tico 9)73 e 80, comma 2, del D.P.R. n. 309/1990; -- che il ricorso per cassazione è stato proposto dall'imputato al di fuori delle ipotesi di cui all'art. 448, comma 2-bis cod. proc. pen. ; -- che, in tema di "patteggiamento", il rito prescelto non consente la prospettazione, in sede di legittimità, di questioni che risultino incompatibili con la richiesta di applicazione della pena formulata per il fatto contestato e per la relativa qualificazione giuridica risultante dalla contestazione, poiché l'accusa come giuridicamente qualificata non può essere rimessa in discussione, presupponendosi la rinuncia a far valere qualunque eccezione di nullità, anche assoluta, diversa da quelle attinenti alla richiesta di patteggiamento e al consenso a essa prestato. (Sez.
V n. 21287, 04 giugno 2010; Sez. II n. 5240, 14 gennaio 2009). Va aggiunto che l'accordo intervenuto esonera l'accusa dall'onere della prova e comporta che la sentenza che recepisce l'accordo fra le parti sia da considerare sufficientemente motivata con una succinta descrizione del fatto (deducibile dal capo d'imputazione), con l'affermazione della correttezza della qualificazione giuridica di esso, con il richiamo all'articolo 129 cod. proc. pen. per escludere la ricorrenza di alcuna delle ipotesi ivi previste, con la verifica della congruità della pena patteggiata ai fini e nei limiti di cui all'art. 27 Cost.(Sez.
IV .34494, 17 ottobre 2006). -- che, nella fattispecie, il giudice ha compiutamente richiamato le risultanze degli atti di indagine acquisiti ed ha rilevato la correttezza della qualificazione giuridica del fatto e dell'insussistenza delle condizioni di applicabilità dell'articolo 129 cod.proc.pen. -- che il gravame appare comunque sprovvisto della necessaria concretezza per l'invocata declaratoria immediata di non punibilità; -- che quanto evidenziato dà luogo ad una causa di inammissibilità che può essere dichiarata "de plano", ai sensi dell'art. 610, comma 5-bis cod. proc. pen. e che, alla presente declaratoria, segue, per legge, la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali ed al versamento alla Cassa delle ammende della somma di euro tremila P. Q.
M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di euro tremila alla Cassa delle ammende.Così deliberato in Roma, nella camera di consig[io del 28 febbraio 2025 Il Consigliere estensore Il Presidente Maria Reat5ice M r Andrea Gentili -91