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Ordinanza — n. 20539/2025 — snpen Generato dall'IA

Italian Court dismisses appeal on threat to public official, citing lack of recidivism and non-punishment clause.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 20539/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassazione declared the appeal inadmissible, ordering the appellant to pay court costs and a fine. The appellant argued that the first-instance judgment incorrectly applied the non-punishment clause and failed to consider mitigating circumstances regarding his conduct. The court rejected these claims, finding the lower court correctly identified the lack of recidivism and the severity of the conduct against multiple officials.

Regesto Legislator

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Art. 336 cod. pen.; Art. 131-bis cod. pen.; The appeal is inadmissible when the first-instance judgment correctly applies the non-punishment clause and properly evaluates recidivism and mitigating circumstances without logical flaws.

Parole chiave

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threat to public official non-punishment clause recidivism evaluation appeal inadmissibility court costs and fine minaccia contro le autorità minaccia non comprovata pericolo di reiterazione

Disposizioni normative citate

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Art. 336 cod. pen.
Ritenuto che i motivi dedotti avverso la sentenza di condanna per il reato di minaccia a pubblico ufficiale (art. 336 cod.
Art. 131-bis cod. pen.
Le modalità della condotta commessa in danno di più verbalizzanti sono state correttamente ritenute ostative alla formulazione di un giudizio di minore gravità, ai fini dell'applicazione della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis cod.
art. 336 cod. pen
Ritenuto che i motivi dedotti avverso la sentenza di condanna per il reato di minaccia a pubblico ufficiale (art. 336 cod.
art. 131-bis cod. pen
Le modalità della condotta commessa in danno di più verbalizzanti sono state correttamente ritenute ostative alla formulazione di un giudizio di minore gravità, ai fini dell'applicazione della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis cod. pen.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: GAROFALO PAOLO nato a PALERMO il 29/10/1983 avverso la sentenza del 19/11/2024 della CORTE APPELLO di PALERMOudita la relazione svolta dal Presidente EMILIA ANNA GIORDANO; visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminati i motivi del ricorso di P. Garofalo dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dalla consigliera Emilia Anna Giordano. Ritenuto che i motivi dedotti avverso la sentenza di condanna per il reato di minaccia a pubblico ufficiale (art. 336 cod. pen.) non sono consentiti dalla legge in sede di legittimità perché riproduttivi di profili di censura della sentenza di condanna di primo grado disattesi con corretti argomenti giuridici dal giudice di appello sulla ritenuta sussistenza della recidiva, giustificata, senza cadute logiche, richiamando i precedenti del ricorrente e mancata applicazione della prevalenza delle circostanze attenuanti generiche, applicate in ragione del comportamento processuale, comportamento, tuttavia, ritenuto inidoneo a vincere, attraverso la prevalenza, gli elementi negativi valutati a carico dell'imputato;

Le modalità della condotta commessa in danno di più verbalizzanti sono state correttamente ritenute ostative alla formulazione di un giudizio di minore gravità, ai fini dell'applicazione della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis cod. pen. Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Così deciso il 5 maggio 2025 La Pre