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Ordinanza — n. 20509/2025 — snpen Generato dall'IA

Criminal appeal dismissed as inadmissible due to late filing after statutory appeal period expired.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 20509/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassazione declared the appeal inadmissible de plano because it was filed late. The defendant submitted the appeal on November 18, 2024, whereas the appeal period expired on November 4, 2024, following the issuance of the appellate court's judgment on October 18, 2024. The court rejected the defense's argument regarding insufficient motivation, ruling that the procedural defect of untimeliness rendered the appeal void regardless of its merits.

Regesto Legislator

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Art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen.; Art. 585, comma 1, lett. b) e 544, comma 2, cod. proc. pen.: An appeal against a criminal judgment is inadmissible if filed after the expiration of the statutory appeal period, even if the period was calculated from the date of the judgment's motivation.

Parole chiave

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criminal appeal inadmissibility statutory appeal period expiration late filing procedural defect de plano inadmissibility calculation of appeal time limits deposito tardivo ritardo ingiustificato dell'azione penale restituzione del termine scaduto

Disposizioni normative citate

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Art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen.
Il ricorso - con cui la Difesa dell'imputato denunzia l'insufficienza della motivazione in ordine all'eccessività del trattamento sanzionatorio - deve essere dichiarato inammissibile con procedura de plano, senza l'osservanza di formalità, ai sensi dell'art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen., in relazione agli artt.
Art. 585, comma 1, lett. b), cod. proc. pen.
Art. 544, comma 2, cod. proc. pen.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: MUNAFO' ANTONIO nato a MILAZZO il 16/03/1994 avverso la sentenza del 18/10/2024 della CORTE APPELLO di MESSINA Icrato avviso alle partut udita la relazione svolta dal Consigliere CARLO RENOLDI; Antonio Munafò ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Messina che, rideterminando il trattamento sanzionatorio, ha parzialmente riformato la pronunzia del Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Messina che lo aveva ritenuto responsabile di tre delitti di furto in abitazione e del reato di guida senza patente. Il ricorso - con cui la Difesa dell'imputato denunzia l'insufficienza della motivazione in ordine all'eccessività del trattamento sanzionatorio - deve essere dichiarato inammissibile con procedura de plano, senza l'osservanza di formalità, ai sensi dell'art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen., in relazione agli artt. 585, comma 1, lett.

b) e 544, comma 2, cod. proc. pen., perché tardivo. Infatti, a fronte di una sentenza emessa il 18 ottobre 2024 con motivazione contestuale, il ricorso è stato depositato il 18 novembre 2024 nonostante il termine per l'impugnazione, in scadenza quindici giorni dopo il deposito della motivazione, fosse spirato in data 4 novembre 2024 (posto che il giorno precedente, fissato per la scadenza del termine, era domenica). Pertanto, l'imputato ricorrente deve essere condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di quattromila euro a favore della Cassa delle ammende. PER QUESTI MOTIVI Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro quattromila a favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 23 a