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Sentenza — n. 19927/2025 — snpen Generato dall'IA

Cassation annuls appeal dismissal due to statute of limitations expiration, not procedural inadmissibility.

Numero d'incarto Sentenza — n. 19927/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation annulled the appellate court's dismissal of the appeal because the underlying crime had expired under the statute of limitations. Although the lower court rejected the appeal for failing to specify legal grounds, the Supreme Court found the substantive issue was the expiration of the eight-year limitation period for the aggravated attempted theft committed in 2015. Consequently, the conviction was voided as the offense was extinguished by prescription, rendering the procedural dismissal moot.

Regesto Legislator

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Art. 157, 161 cod. pen.; Art. 581, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.: When a crime is extinguished by prescription, a prior dismissal of an appeal based on procedural defects is annulled without remand.

Parole chiave

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statute of limitations prescription of crime appellate dismissal criminal procedure annulment without remand tentato furto furto aggravato reato flagrante

Disposizioni normative citate

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Art. 157 cod. pen.
Art. 161 cod. pen.
Art. 581, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.
Con ordinanza del 11 settembre 2024 la Corte di appello di Reggio Calabria ha dichiarato inammissibile, ai sensi dell'art. 581, comma 1, lett.
Art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.
Avverso la pronuncia è stato presentato ricorso per cassazione nell'interesse dell'imputato, articolando un unico motivo (di seguito enunciato nei limiti di cui all'art. 173, comma 1, disp.
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: CILONA SANTO nato a PALMI il 18/03/1968 avverso la sentenza del 11/09/2024 della CORTE APPELLO di REGGIO CALABRIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIOVANNI FRANCOLINI;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Con ordinanza del 11 settembre 2024 la Corte di appello di Reggio Calabria ha dichiarato inammissibile, ai sensi dell'art. 581, comma 1, lett. c), cod. proc. pen., l'appello proposto da Santo Cilona avverso la sentenza del Tribunale di Palmi, emessa in data 3 maggio 2019, che lo aveva dichiarato responsabile del delitto di tentato furto aggravato.

2. Avverso la pronuncia è stato presentato ricorso per cassazione nell'interesse dell'imputato, articolando un unico motivo (di seguito enunciato nei limiti di cui all'art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.), con il quale sono stati prospettati la violazione della legge processuale penale e il vizio di motivazione in relazione alla dichiarazione di inammissibilità dell'appello.

3. È dirimente osservare che il ricorso non è manifestamente infondato. A fronte dell'indicazione nell'atto di appello degli elementi probatori posti a fondamento del gravame, la Corte territoriale si è limitata ad affermare che «l'atto di appello non cont[eneva] l'indicazione specifica delle ragioni di diritto e degli elementi di fatto che sorreggono ogni richiesta» e ad affermare che l'atto di gravame sostenesse soltanto l'insufficienza della prova, senza confutare gli elementi posti a base della condanna, pur osservando che la difesa avesse prospettato che la condotta in imputazione fosse stata commessa da altri senza la prova della conoscenza di essa da parte del Cilona.

Deve, pertanto, rilevarsi che il 18 aprile 2024 è spirato il termine di prescrizione del reato (commesso il 3 aprile 2015), pari a otto anni e quattro mesi (tenendo conto dell'interruzione e constando n. 259 giorni di sospensione, per i differimenti dal 27 giugno 2018 al 13 marzo 2019 per astensione del difensore: cfr. artt. 157 e 161 cod. pen.); e deve disporsi l'annullamento senza rinvio del provvedimento impugnato.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, perché il reato è estinto per prescrizione. Così