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Ordinanza — n. 16802/2025 — snpen Generato dall'IA

Criminal appeal dismissed as inadmissible due to manifestly unfounded complaints regarding the application of Article 81 of the Penal Code.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 16802/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassazione declared the appeal by Arben Colaj inadmissible, ruling that his complaints were manifestly unfounded. The appellant argued that the lower court erred in rejecting the application of Article 81 of the Penal Code by failing to consider the temporal proximity and substantive homogeneity of the crimes. The court rejected this, stating that the criminal designs were distinct due to differences in execution context and lack of evidence for a single original idea.

Regesto Legislator

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Art. 81 cod. pen.; The Court of Cassazione holds that an appeal challenging the non-application of Article 81 of the Penal Code is inadmissible if the complaints are manifestly unfounded, particularly when the lower court correctly identified the lack of a unified criminal design based on distinct execution contexts and conduct.

Parole chiave

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Article 81 Penal Code manifestly unfounded complaints criminal design unity inadmissible appeal procedural inadmissibility traffico di cocaina detenzione di stupefacenti estradizione

Disposizioni normative citate

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Art. 81 cod. pen.
Rilevato che con il ricorso si denunciano la violazione di legge e il vizio di motivazione in relazione all'art. 81 cod.
art. 81 cod. pen
Rilevato che con il ricorso si denunciano la violazione di legge e il vizio di motivazione in relazione all'art. 81 cod.
art. 73 d.P.R. 309/1990
tra i reati oggetto dei seguenti provvedimenti: sentenza pronunciatavTribunale di Busto Arsizio il 6/7/2017, irrevocabile il 7/12/2017, per i reati di cui agli art. 73 d.P.R.

Giurisprudenza citata

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Sez. U, n. 28659 del 18/05/2017, Gargiulo
Sez. U, n. 28659 del 18/05/2017, Gargiulo, Rv.
Sez. 1, n. 13971 del 30/03/2021, Serio
Sez. 1, n. 39222 del 26/02/2014, B
13971 del 30/3/20,21, di Serio, n.m.; Sez. 1, n. 39222 del 26/02/2014, B, Rv.
Sez. 6, n. 5465 del 04/11/2020, F.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: COLA] ARBEN nato il 04/10/1989 avverso l'ordinanza del 27/11/2024 del TRIBUNALE di BUSTO ARSIZIOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARCO MARIA MONACO; Rilevato che il Tribunale di Busto Arsizio, quale giudice dell'esecuzione, ha rigettato la richiesta di Arben Colaj (alias Endri Colaj) di applicare la disciplina di cui all'art. 81 cod. pen. tra i reati oggetto dei seguenti provvedimenti: sentenza pronunciatavTribunale di Busto Arsizio il 6/7/2017, irrevocabile il 7/12/2017, per i reati di cui agli art. 73 d.P.R. 309/1990 per fatti di detenzione a fine di spaccio commessi a Busto Arsizio il 24/1/2017; sentenza del Gip del Tribunale di Busto Arsizio per i reati di cui all'art. 73 d.P.R. 309/1990, per cessione di cocaina e importazione dell'Olanda e di cui all'art. 3 I. 75/1958, commessi a Legano nel 2015;

Rilevato che con il ricorso si denunciano la violazione di legge e il vizio di motivazione in relazione all'art. 81 cod. pen., evidenziando che la conclusione sarebbe errata in quanto il Tribunale avrebbe fondato il rigetto esclusivamente sul dato tempora91.senza considerare che questo era stato comunque contenuto/nonché la sostanziale omogeneità delle condotte; Rilevato che le doglianze oggetto del ricorso sono manifestamente infondate„in quanto il provvedimento impugnato ha adeguatamente motivato in ordine alla necessità che l'identità del disegno criminoso debba essere rintracciabile sin dalla commissione del primo reato e come questo non sia desumibile dagli atti dai quali -in assenza di elementi concreti- emerge che i reati „, si riferiscono situazioni del tutto diverse sia GefFre al contesto di commissione (i fatti oggetto della prima sentenza sono stati commessi da solo e quelli oggetto della seconda in concorso) sia riguardo alle condotte, comunque significativamente diverse, per cui non è possibile ritenere che questi siano il frutto di una originaria ideazione unitaria (cfr.

Sez. U, n. 28659 del 18/05/2017, Gargiulo, Rv. 270074 - 01; Sez. 1, n. 13971 del 30/3/20,21, di Serio, n.m.; Sez. 1, n. 39222 del 26/02/2014, B, Rv. 260896 - 01); Ritenuto pertanto che il ricorso è inammissibile / in quanto le doglianze sono manifestamente infondate e in parte tese a sollecitare una diversa e alternativa lettura che non è consentita in questa sede (cfr. Sez. 6, n. 5465 del 04/11/2020, dep. 2021, F., Rv 280601); Considerato che alla inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali, nonché - valutato il contenuto del ricorso e in mancanza di elementi atti a escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità - al versamento della somma, ritenuta congrua, di euro tremila in favore della cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende